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Gaffe della Pepsi che ritira pubblicità contestata con Kendall Jenner: "Sfrutta Black Lives Matter"
La scena del filmato ricorda quanto avvenuto lo scorso anno a luglio a Baton Rouge in Florida, quando un'infermiera nera, Leisha Evans, venne arrestata bruscamente dagli agenti mentre, completamente disarmata, è ferma in mezzo alla strada

"Pepsi cercava di trasmettere un messaggio globale di unità, di pace e di accordo. Chiaramente abbiamo mancato il nostro obiettivo e ce ne scusiamo" afferma la compagnia che produce bevande e, ad esempio, anche merendine.
this is everything wrong with our culture in 30 seconds. may sound like an overreaction, but it's not. every frame of this ad is poisonous. pic.twitter.com/ouq3ZTMmFn
— jack wagner (@GrimmKardashian) 4 aprile 2017
"La nostra intenzione non era di prendere alla leggera una problematica importante. Ritiriamo questo contenuto", aggiunge la multinazionale, dopo che il filmato promozionale di circa due minuti aveva generato proteste sui social network.
Sulle note di "Lions" di Skip Marley, nipote del cantante Bob Marley, lo spot mostra Kendall Jenner, sorellastra della stella dei reality Kim Kardashian, alle prese con un servizio fotografico. Parallelamente, i dimostranti marciano per le strade con cartelli e slogan come "Partecipate alla conversazione" o "Amore".
Invitata da uno dei manifestanti, la modella si unisce alla folla per poi avvicinarsi a un ufficiale di polizia a cui offre una lattina di Pepsi. Quest'ultimo accetta e ne beve un sorso generando l'acclamazione della gente.
La scena ricorda l'immagine usata come icona dal movimento "Black Lives Matter" dove è immortalato quanto avvenuto lo scorso anno a luglio a Baton Rouge in Florida, quando un'infermiera nera, Leisha Evans, venne arrestata bruscamente dagli agenti mentre, completamente disarmata, è ferma in mezzo alla strada.