MONDO
Il premier israeliano Netanyahu: "L'operazione Margine Protettivo non è finita"
Gaza, 20 morti dalla rottura della tregua. Hamas: "Colpiremo l'aeroporto di Tel Aviv"
Ma alla minaccia le compagnie aeree rispondono: continueremo a volare su Tel Aviv. Giallo sulla sorte del leader del braccio armato di Hamas: secondo fonti dell’intelligence di Israele citate da Fox News, l’uomo sarebbe rimasto ucciso in un raid israeliano a Gaza. L'organizzazione invece sostiene che sia vivo

lanciato alle compagnie aeree internazionali dal portavoce del braccio armato dell'organizzazione, Abu Obeida. L'uomo ha precisato che il suo avvertimento riguarda tutti i voli a partire dalle ore 6 locali di giovedì (le 5 in Italia). Ma alla minaccia di Hamas le compagnie rispondono: continueremo a volare su Tel Aviv.
Abu Obeida ha inoltre detto agli israeliani che d'ora in poi i luoghi affollati - fra cui gli stadi di calcio - saranno pericolosi, perché saranno presi di mira da Hamas. Agli abitanti del Neghev occidentale ha fatto sapere che devono lasciare le loro abitazioni fino a nuovo ordine, se non vogliono mettere a repentaglio la loro vita.
Giallo sulla sorte del leader del braccio armato di Hamas
Intanto è giallo sulla sorte di Mohammed Deif, capo delle Brigate Ezzedin al-Qassam, il braccio armato di Hamas. Secondo quanto affermato da fonti dell’intelligence di Israele citate da Fox News, l’uomo sarebbe rimasto ucciso in un raid israeliano a Gaza nelle prime ore di oggi. Hamas invece ha affermato che "Deif è vivo e dirige le operazioni militari". Una cosa però è certa: nell’incursione israeliana sono morte la moglie e il figlio di pochi mesi dell’uomo.
Netanyahu: "L'operazione Margine Protettivo non è finita"
"L'operazione Margine protettivo non è finita". Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu. "Siamo determinati a continuare l'operazione e non ci fermeremo fino a quando non torneranno la sicurezza e la calma per tutti i cittadini di Israele". Il premier ha precisato che a Gaza l'esercito ha ucciso "molte centinaia di terroristi" ma non ha risposto a una domanda sulla sorte di Mohammed Deif .
20 morti dalla rottura della tregua
Nel frattempo è salito ad almeno 20 morti e 120 feriti il bilancio delle vittime palestinesi dei raid aerei israeliani nella Striscia dopo la rottura del cessate il fuoco. Lo fa sapere il ministero della Salute di Gaza. L'esercito israeliano ha condotto da ieri quasi 100 attacchi, mentre i militanti palestinesi hanno sparato oltre 140 razzi verso il territorio dello Stato ebraico. Tra le vittime nella Striscia, ci sono anche due giovani di 11 e 16 anni, secondo quanto riferito da fonti mediche palestinesi. Al momento non è chiaro se siano stati già conteggiati nel bilancio dei 20 morti.
2 razzi intercettati alla periferia di Tel Aviv
Due razzi palestinesi sono stati intercettati dalle batterie di difesa aerea alla periferia di Tel Aviv, presso il quartiere di Kiryat Ono. Lo riferiscono i media locali. Sirene di allarme continuano a risuonare in località vicine.
Ban Ki-moon condanna ripresa di ostilità a Gaza
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, "ha condannato nei più forti termini" la rottura del cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e ha ricordato a entrambe le parti del conflitto la loro responsabilità di non permettere che la situazione peggiori. Lo ha riferito in una nota il portavoce dell'Onu, Stefane Dejarric.
L’appello egiziano: “Riparta il negoziato”
"Profondo rincrescimento" per la rottura della tregua è stato espresso dal Cairo che ha rivolto un appello a israeliani e palestinesi: "Riparta il negoziato". Ma nella capitale egiziana non c'è più nessuna delegazione: né palestinese, né israeliana.
Presidente Anp incontra leader Hamas
Intanto a Doha, è arrivato il leader dell'Autorità nazionale palestinese (Anp), Abu Mazen, per incontrare sia l'emiro del Qatar, sia il capo dell'ufficio politico di Hamas, Khaleed Meshall ed esaminare le modalità di una tregua sostenibile con Israele. Ma - secondo molti analisti - la situazione sembra aver imboccato per ora una strada senza uscita immediata.