MONDO
Medio Oriente
Gaza, vacilla la fragile tregua umanitaria di tre giorni. Scambio reciproco di accuse
Dopo l'annuncio congiunto di Usa e Nazioni Unite, vittime tra i palestinesi. Intanto Netanyahu richiama altri 16mila riservisti. La Casa Bianca: inaccettabile attacco alla scuola. A Gaza i morti sono 1440

Le vittime nella notte
Sei palestinesi sono stati uccisi da un raid dell'aviazione israeliana sulla città di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Lo rende noto il portavoce dei servizi di soccorso, Achraf al-Qodra. Poco prima, sempre a Khan Younis, 8 palestinesi - tra cui una donna e due bambini - erano stati uccisi da colpi di carri armati.
Anche cinque soldati israeliani sono stati uccisi alla frontiera con la Striscia di Gaza. Lo rendono noto fonti militari. "L'esercito conferma che giovedì sera cinque soldati sono sati uccisi da un colpo di mortaio sparato contro di loro mentre stavano operando lungo il confine con la Striscia di Gaza", si legge in un comunicato militare che precisa che 61 soldati sono morti da quando sono iniziati i combattimenti a Gaza.
La tregua
Stati Uniti e Nazioni Unite hanno annunciato di aver ricevuto assicurazioni da tutte le parti per un cessate il fuoco incondizionato durante il quale ci saranno trattative per una tregua più duratura. Il comunicato è stato rilasciato da Nuova Delhi, dove il segretario di Stato Usa, John Kerry, ha incontrato funzionari indiani. "In queste 72 ore - ha detto Kerry - i civili di Gaza riceveranno aiuti umanitari e potranno seppellire i loro morti, curare i feriti, fare scorte alimentari. Potranno anche essere riparate le infrastrutture essenziali per l'energia elettrica e l'acqua".
Gli Usa hanno anche chiesto a israeliani a palestinesi di approfittare dell'"opportunità di tranquillità" per arrivare a un cessate il fuoco duraturo dopo 24 giorni di conflitto che ha causato la morte di più 1.400 palestinesi e di 56 soldati israeliani. Il segretario di Stato Usa John Kerry ha spiegato che l'accordo obbliga le parti a "interrompere tutte le attività militari e offensive". La Casa Bianca ha chiesto alle parti di avviare "immediatamente" negoziati al Cairo e gli Usa ne sono "pronti a sostenere l'esito positivo, lavorando con Israele, l'Autorità nazionale palestinese (Anp), l'Egitto, l'Onu e gli altri alleati della regione".
Israele mobilita altri 16mila riservisti
La tregua arriva al termine di un'altra giornata di altissima tensione tra israeliani e palestinesi nella Striscia. Tel Aviv ha richiamato altri 16mila riservisti per continuare le operazioni militari al confine, portando il contingente impegnato nei combattimenti ad oltre 86mila uomini.
Circa 1400 morti e oltre 8mila feriti
Nella Striscia, intanto, al 23esimo giorno di guerra, la situazione registra un bilancio drammatico di 1440 morti e oltre 8mila feriti. Ma non si fermano neanche i razzi su Israele.
Onu contro Usa: armano Israele
In questo scenario, l'Alto Commissario Onu per i diritti umani, Navi Pillay, ha accusato gli Usa di fornire "artiglieria pesante a Israele" con una spesa di "quasi un miliardo per creare una protezione contro i razzi a beneficio dei civili israeliani ma non di quelli palestinesi". Poi ha detto che Hamas e Israele "commettono gravi violazioni dei diritti umani, che potrebbero costituire crimini contro l'umanità".
Nuova riunione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza Onu
Il Consiglio di Sicurezza Onu si è riunito d'emergenza per l'ennesima volta. Valerie Amos, la responsabile per gli Affari Umanitari, denuncia: "Oltre l'80% delle persone uccise finora a Gaza sono civili, di cui 251 bambini". E tra le vittime, ci sono anche sette persone dello staff Onu.
Obiettivo distruzione tunnel
Secondi fonti dell'esercito israeliano, la maggior parte dei tunnel sono stati distrutti: servono pochi giorni per annientare gli altri. Il premier Netanyahu ha più volte ribadito che è determinato a concludere la missione di distruzione dei tunnel. I tunnel sono quelli utilizzati dai miliziani palestinesi della Striscia di Gaza per cercare di infiltrarsi in territorio israeliano.