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MONDO

Ricatto gas a Ucraina. Boicottaggio potenze occidentali alle Paralimpiadi

Gelo Usa-Russia, per Cremlino appelli Ue fanno ridere. Russi assaltano base ucraina. Poi si ritirano

Mosca spera che "non torni la guerra fredda" ma è pronta a sfidare le sanzioni occidentali e deride gli appelli europei a trattare con Kiev con la mediazione di poteri occidentali. Lo ha detto ieri sera il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. Gazprom ha minacciato di tagliare le forniture di gas all'Ucraina se non pagherà il suo debito di 1,8 miliardi di dollari. I paesi occidentali (compresa l'Italia) boicottano le Paralimpiadi di Sochi, ma la Russia intanto si prepara ad annettere la Crimea dopo il referendum del 16 marzo.

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È sempre stallo tra Russia e Occidente sull'Ucraina. Duplici messaggi da Mosca sulla crisi Ucraina. Il Cremlino, nonostante le divergenze con l'Occidente sull'Ucraina, ha fatto sapere il portavoce Dmitri Peskov, Mosca spera di trovare un terreno comune di confronto per scongiurare una nuova guerra fredda. Ma poi gela le speranze di una mediazione, sostenendo che "gli appelli dell'Ue fanno ridere", perche' Bruxelles, schieratasi a favore di Kiev, non e' piu' credibile come arbitro. 

Sull'Ucraina resta quindi confermato il gelo tra Russia e Occidente, Usa in primis, dopo il colloquio telefonico nella notte tra Barack Obama e Vladimir Putin Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavorv, nel corso di una telefonata con l'omologo Usa, John Kerry, ha avvertito Washington di non compiere "passi affrettati e incauti" che potrebbero danneggiare le relazioni tra America e Russia e gli ha anche ricordato che le sanzioni contro Mosca "colpiranno gli Stati uniti come un boomerang". 

Intanto Mosca impugna l'arma del gas, minacciando di tagliare le forniture a Kiev. Il colosso russo Gazprom ha avvertito che le interrompera' se non verra' saldato il debito da 1,8 miliardi di dollari non verranno pagate le forniture correnti. "C'e' il rischio di tornare alla situazione dell'inizio del 2009", ha affermato l'ad Alexiei Miller ricordando che si tratta dell'ultimo giorno per il pagamento delle forniture di febbraio. Sul fronte energetico la Casa Bianca ha gelato le speranze di quanti auspicavano che, la revisione delle legge che vieta' l'esportazione di gas statunitense, per allentare la presa della Russia sull'Ucraina e sugli alleati europei, possa avere effetti immediati. Il cambiamento non sarebbe subito efficace anche perche' al momento le scorte di gas in Europa e Ucraina sono al di sopra dei livelli abituali. Il tema resta comunque aperto, ha spiegato Josh Earnest, uno dei portavoce. 

L'Occidente ha intanto risposto disertando le Paralimpiadi che si sono aperte a Sochi, sul Mar Nero, una nuova vetrina per Putin dopo i Giochi invernali. Gli Stati Uniti, ma anche Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Norvegia e Finlandia hanno fatto sapere che per protesta non invieranno rappresentanti del governo. "L'Italia partecipera' con i propri atleti, con una rappresentanza tecnica e non del governo, cosi' come faranno altri paesi europei e non", ha spiegato il ministro degli Esteri, Federica Mogherini. Putin, da parte sua, aveva lanciato un appello perche' le Paralimpiadi restino "fuori dalle vicende politiche". I 23 atleti ucraini hanno deciso di partecipare, anche se alla cerimonia di apertura ha sfilato solo il portabandiera. 

Il presidente della Duma, la camera bassa del Parlamento russo, ha affermato che Mosca "rispettera' la scelta storica della popolazione della Crimea" nel referendum sulla secessione del 16 marzo. Da Mosca e' anche rimbalza una indiscrezione di stampa, non confermata, secondo la quale il presidente deposto Viktor Yanukovich sarebbe ricoverato in ospedale in gravi condizioni dopo un infarto.

Assalto a base forze Kiev in Crimea 
Una base della difesa anti-aerea ucraina è stata attaccata al tramonto nei pressi di
Simferopoli, al termine di una giornata segnata dal nuovo stop agli osservatori Osce in Crimea e dalla guerra di propaganda tra Kiev e Simferopoli. L'attacco alla difesa anti-aerea, confermato dalla tv Atr di Sebastopoli, sede della Flotta del Mar Nero, è stato compiuto da soldati russi, anche se non è chiaro se si tratti di forze speciali della Marina o cosacchi. Secondo quanto riferiscono alcune fonti, all'interno della base si trovavano un centinaio di soldati fedeli a Kiev, che dopo l'ultimatum intimato dagli assedianti perché deponessero le armi avrebbero trattato la resa. Testimoni riferiscono di aver visto qualche ora dopo dei camion uscire dalla base. Gli stessi affermano che un paio di giornalisti accorsi sul posto sono stati maltrattati dai miliziani filo-russi. Uno avrebbe avuto bisogno di cure mediche.

Due ore di tensione per troupe Ap
Due ore di tensione per una troupe della Ap a Simferopoli, la capitale della Crimea.
Lo riferiscono i media americani, citando una corrispondenza dell'agenzia statunitense. La troupe è stata bloccata mentre trasmetteva in diretta. L'equipaggiamento, strumenti tecnici e giubbotti antiproiettile, sono stati sequestrati. La troupe è poi rientrata in possesso delle telecamere, dopo due ore di fermo. Sono stati accusati di essere spie e perquisiti.
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