MONDO
Migranti
Gentiloni: "Non accettiamo lezioni o minacce dall'Europa". Orban: "L'Italia chiuda i suoi porti"
Il premier: "Piuttosto facciano il loro dovere al nostro fianco"

Gentiloni, Europa non ci dia improbabili lezioni
Pronta la replica del premier: "Noi facciamo il nostro dovere, pretendiamo che Europa intera lo faccia al fianco dell'Italia e non accettiamo improbabili lezioni o minacce come quelle che abbiamo ascoltato nei giorni scorsi al nostro Paese". Gentiloni intervenendo a Torino alla cooperativa Piergiorgio Frassati ha detto che l'Italia "è un Paese impegnato a farsi carico di un peso che dovrebbe essere più condiviso in Europa, e credo che dai nostri vicini e dai Paesi della Ue noi abbiamo il diritto di pretendere solidarietà".
Paesi est a Gentiloni: centri fuori da Ue
Nella lettera al premier Paolo Gentiloni i Paesi Visegrad (Ungheria, Polonia, Slovacchia e Rep. Ceca) ribadiscono la necessità che "i veri richiedenti asilo" siano "identificati prima di entrare in Ue". "Le nostre frontiere esterne devono essere protette", affermano. Per questo i quattro leader spiegano, "l'Ue ed i suoi Stati dovrebbero mobilitare risorse finanziarie e di altro genere per creare condizioni sicure e umane in hotspot o centri di accoglienza fuori dall'Ue", e offrono un "contributo significativo".
Duro botta e risposta tra il ministro degli Esteri austriaco Sebastian Kutz - che ha mandato i mezzi corazzati al Brennero per impedire l'accesso ai migranti - e Angelino Alfano, a Vienna per organizzare la presidenza italiana dell'OCSE dal 2018.
Kurz: lasciamo i migranti a Lampedusa
Il primo a parlare è stato Kurz: ha detto chiaramente che "se l'Italia continuerà a far arrivare migranti verso nord allora chiuderemo i nostri confini" e ha anche tentato di far bloccare i migranti sulle coste o sulle isole: "Pretendiamo che venga interrotto il traghettamento di migranti illegali dalle isole italiane, come Lampedusa, verso la terraferma''.
Il sindaco di Lampedusa Martelli: "naziskin"
A stretto giro è arrivata, secca, la risposta del neosindaco Totò Martello: "parole da naziskin". Senza nient'altro.
Alfano: Kurz fa campagna elettorale
Parole inaccettabili anche per il ministro Alfano che ha replicato: "Le sue sono idee per la campagna elettorale austriaca", ha detto, ricordando che il voto (anticipato) è fissato per il 15 ottobre.