MONDO
Mogherini: no a escalation
Gerusalemme, attacco alla sinagoga: 7 morti. Hamas si congratula, Israele: "Reagiremo"
Attentato terroristico nel sobborgo di Har Nof. I due responsabili, che hanno agito armati di coltelli, accette e pistole, sono stati uccisi dalla polizia. Netanyahu: "Reagiremo duramente". Hamas festeggia, condanna di Abu Mazen
Terrore a Gerusalemme dove due uomini armati di asce, coltelli ed armi da fuoco hanno preso d’assalto una sinagoga nel sobborgo ultra ortodosso di Har Nof, durante la preghiera del mattino. Sette i morti, compresi i due attentatori uccisi dalle forze di sicurezza, e sette i feriti, di cui uno in condizioni critiche e altri 2 con ferite definite "serie". L'ultimo a morire è stato proprio un poliziotto che era stato ricoverato in condizioni gravi.
Quattro rabbini tra le vittime
Diffusi i primi nomi delle vittime: sono i rabbini Moshe Twersky (59), Aryeh Kupinsky (43), Kalman Zeev Levin (55) e Avraham Shmuel Goldberg (68). Secondo il giornale israeliano Haaretz, quest’ultimo aveva anche la cittadinanza britannica, mentre gli altri tre quella americana. Secondo quanto riferito fonti delle forze dell'ordine alla Cnn, anche l'Fbi avvierà un'indagine sull'attacco. L'esercito ha subito escluso altre possibilità: "Si è trattato di un attentato terroristico", ha detto un portavoce dell'esercito che ha riferito: "I testimoni parlano di una scena terrificante". Sempre secondo un testimone, un fedele presente in sinagoga, i due attentatori avrebbero urlato "Allah akbar" ("Allah è grande") entrando nell'edificio a volto scoperto.
Netanyahu: "Reagiremo duramente"
Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha convocato una consultazione urgente con i responsabili alla sicurezza. "Reagiremo duramente - si legge in un comunicato - alla crudele uccisione di ebrei che si erano recati a pregare, da parte di biechi assassini". Accuse anche al presidente palestinese Abu Mazen e Hamas di essere responsabili dell’attacco, "che è stato una conseguenza diretta del loro incitamento... un incitamento che la comunità internazionale ha irresponsabilmente ignorato". "È una campagna deliberata e non una serie accidentale di eventi» attacca poi il presidente israeliano Reuven Rivlin, riferendosi agli attentati delle ultime settimane a Gerusalemme".
La condanna di Abu Mazen
Il presidente palestinese Abu Mazen ha condannato "l’uccisione dei fedeli ebrei a Gerusalemme e di altri civili ovunque essi siano". Ma allo steso tempo ha chiesto che Tel Aviv "ponga fine alle incursioni alla Spianata delle Moschee, alle provocazioni da parte dei coloni e all’incitamento (alla violenza) da parte di alcuni ministri del governo israeliano... è tempo di porre fine all’occupazione (israeliana dei Territori) e di porre fine a tutto ciò che causa violenza e tensione".
Hamas si congratula
Hamas, il movimento politico al potere nella Striscia di Gaza, ha spiegato che l'attacco è la rappresaglia alla tensione sulla Spianata delle Moschee e all'uccisione - un suicidio secondo la polizia israeliana - dell'autista di autobus palestinese di una ditta israeliana. L'uomo si chiamava Yusuf Hasan al Ramuni, 32 anni, padre di due bambini, residente nel quartiere di Ras al Amud, sul Monte degli Ulivi, a Gerusalemme Est. L'uomo è stato trovato morto impiccato nella notte tra domenica e lunedì nella zona industriale di Har Hotzvim, a Gerusalemme Ovest. "Siamo alle porte di una vera e propria intifada innescata da Gerusalemme, al-Aqsa e dalle colonie" ha dichiarato l'esponente di Hamas Mousa Abu Marzouq in un commento su facebook, aggiungendo che "i martiri innocenti, ultimi dei quali Ghassan e Ouday Abu Jabal, sono i fari che illuminano la soglia" di questa nuova sollevazione.
Mogherini: no a escalation
L'attacco "è un atto di terrore contro fedeli durante la preghiera del mattino e deve essere condannato in tutti i modi", è il commento a caldo dell'Alto rappresentante Ue per la politica estera, Federica Mogherini. In una nota, fa appello ai leader della regione "perché lavorino insieme e facciano il possibile per calmare la situazione ed evitare ulteriori escalation".
Obama: "Lavorare insieme per la pace"
Anche il presidente americano Barack Obama ha condannato "l'orribile" attacco terroristico. Il presidente Usa ha chiesto a israeliani e palestinesi di "calmare le tensioni". Non ci sono giustificazioni per questi attacchi contro innocenti civili", ha affermato Obama in un comunicato. "In questo momento delicato a Gerusalemme, è tanto più importante per i leader israeliani e palestinesi e per i cittadini, lavorare insieme e in collaborazione per abbassare la tensione, rifiutare la violenza e un percorso in avanti verso la pace", ha aggiunto il presidente Usa.
Quattro rabbini tra le vittime
Diffusi i primi nomi delle vittime: sono i rabbini Moshe Twersky (59), Aryeh Kupinsky (43), Kalman Zeev Levin (55) e Avraham Shmuel Goldberg (68). Secondo il giornale israeliano Haaretz, quest’ultimo aveva anche la cittadinanza britannica, mentre gli altri tre quella americana. Secondo quanto riferito fonti delle forze dell'ordine alla Cnn, anche l'Fbi avvierà un'indagine sull'attacco. L'esercito ha subito escluso altre possibilità: "Si è trattato di un attentato terroristico", ha detto un portavoce dell'esercito che ha riferito: "I testimoni parlano di una scena terrificante". Sempre secondo un testimone, un fedele presente in sinagoga, i due attentatori avrebbero urlato "Allah akbar" ("Allah è grande") entrando nell'edificio a volto scoperto.
Netanyahu: "Reagiremo duramente"
Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha convocato una consultazione urgente con i responsabili alla sicurezza. "Reagiremo duramente - si legge in un comunicato - alla crudele uccisione di ebrei che si erano recati a pregare, da parte di biechi assassini". Accuse anche al presidente palestinese Abu Mazen e Hamas di essere responsabili dell’attacco, "che è stato una conseguenza diretta del loro incitamento... un incitamento che la comunità internazionale ha irresponsabilmente ignorato". "È una campagna deliberata e non una serie accidentale di eventi» attacca poi il presidente israeliano Reuven Rivlin, riferendosi agli attentati delle ultime settimane a Gerusalemme".
La condanna di Abu Mazen
Il presidente palestinese Abu Mazen ha condannato "l’uccisione dei fedeli ebrei a Gerusalemme e di altri civili ovunque essi siano". Ma allo steso tempo ha chiesto che Tel Aviv "ponga fine alle incursioni alla Spianata delle Moschee, alle provocazioni da parte dei coloni e all’incitamento (alla violenza) da parte di alcuni ministri del governo israeliano... è tempo di porre fine all’occupazione (israeliana dei Territori) e di porre fine a tutto ciò che causa violenza e tensione".
Hamas si congratula
Hamas, il movimento politico al potere nella Striscia di Gaza, ha spiegato che l'attacco è la rappresaglia alla tensione sulla Spianata delle Moschee e all'uccisione - un suicidio secondo la polizia israeliana - dell'autista di autobus palestinese di una ditta israeliana. L'uomo si chiamava Yusuf Hasan al Ramuni, 32 anni, padre di due bambini, residente nel quartiere di Ras al Amud, sul Monte degli Ulivi, a Gerusalemme Est. L'uomo è stato trovato morto impiccato nella notte tra domenica e lunedì nella zona industriale di Har Hotzvim, a Gerusalemme Ovest. "Siamo alle porte di una vera e propria intifada innescata da Gerusalemme, al-Aqsa e dalle colonie" ha dichiarato l'esponente di Hamas Mousa Abu Marzouq in un commento su facebook, aggiungendo che "i martiri innocenti, ultimi dei quali Ghassan e Ouday Abu Jabal, sono i fari che illuminano la soglia" di questa nuova sollevazione.
Mogherini: no a escalation
L'attacco "è un atto di terrore contro fedeli durante la preghiera del mattino e deve essere condannato in tutti i modi", è il commento a caldo dell'Alto rappresentante Ue per la politica estera, Federica Mogherini. In una nota, fa appello ai leader della regione "perché lavorino insieme e facciano il possibile per calmare la situazione ed evitare ulteriori escalation".
Obama: "Lavorare insieme per la pace"
Anche il presidente americano Barack Obama ha condannato "l'orribile" attacco terroristico. Il presidente Usa ha chiesto a israeliani e palestinesi di "calmare le tensioni". Non ci sono giustificazioni per questi attacchi contro innocenti civili", ha affermato Obama in un comunicato. "In questo momento delicato a Gerusalemme, è tanto più importante per i leader israeliani e palestinesi e per i cittadini, lavorare insieme e in collaborazione per abbassare la tensione, rifiutare la violenza e un percorso in avanti verso la pace", ha aggiunto il presidente Usa.
