POLITICA
Ue, Gentiloni: "Lavoreremo insieme a Draghi sulle riforme"
Governo Draghi al lavoro a Palazzo Chigi in vista del voto di fiducia
Il premier è atteso in Senato mercoledì 17, metterà al centro le emergenze del Paese a cominciare da quelle legate alla pandemia

Il voto di fiducia al governo è previsto in serata. Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, dopo il suo intervento l'aula dovrebbe essere sospesa per consentire al presidente del Consiglio di depositare le linee programmatiche alla Camera. Riprenderebbe quindi verso mezzogiorno con la discussione generale che andrà avanti per alcune ore e che dovrebbe essere sospesa un paio di volte per le sanificazioni anti Covid. Poi repliche e dichiarazioni di voto, fino alla 'chiama' dei senatori prevista intorno alle 20.30.
Sul tavolo di Palazzo Chigi c'è il decreto ristori, che potrà contare sui 32 miliardi dello scostamento di bilancio di gennaio e che va, sostanzialmente, riscritto. Direzionando molte risorse al comparto produttivo e alberghiero legato allo sci. E poi c'è l'aspetto comunicativo. "La sobrietà che lo stesso Draghi ha chiesto a noi ministri in Cdm vale per tutti", spiega una fonte di governo puntando il dito contro le parole del consulente del ministro della Salute, Walter Ricciardi. A Draghi toccherà il non facile coordinamento di esperti del Cts, ministri tecnici e ministri politici espressione di ben 5 forze politiche diverse. E, sempre a Draghi, toccherà individuare il non facile punto di equilibrio sulla squadra dei sottosegretari.
La partita, secondo fonti qualificate di governo, sarà chiusa entro la settimana, al massimo venerdì. Le caselle da riempire sono diverse e, come per quelle di governo, non tutte sarebbero destinate a politici.Per il sottosegretario all'Editoria, ad esempio, Draghi starebbe pensando - secondo diverse fonti di governo - ad una figura tecnica, esperta del settore. Mentre la delega ai Servizi segreti, sulla quale Renzi ha disegnato il suo piano di defenestrazione di Conte, potrebbe tornare nelle mani del premier. I partiti, intanto, scalpitano. Il loro obiettivo è portare alcuni "big" come vice dei ministri tecnici. Puntando soprattutto su profili che già sono stati al governo, elemento che gradirebbe lo stesso Draghi.
E poi c'è il dossier Recovery, che Draghi svilupperà in strettissimo coordinamento con l'Ue. Al momento di una cabina di regia vera e propria non c'è traccia ma una struttura per il monitoraggio dovrebbe esserci mentre il Comitato interministeriale che con Conte era presieduta da Enzo Amendola sarà guidato da Roberto Cingolani. Recovery che sarà certamente uno dei pilastri del discorso di Draghi alle Camere, assieme al piano vaccini alla didattica in tempi di Covid.
Si delinea lo staff
Per quanto riguarda Palazzo Chigi, si sta delineando lo staff del presidente e molte voci politiche e parlamentari danno come per avvenuto l'insediamento di Antonio Funiciello come Capo di Gabinetto del premier. Funiciello ha tra l'altro ricoperto l'incarico di Capo dello Staff dell'allora premier Paolo Gentiloni. Roberto Chieppa dovrebbe essere riconfermato a segretario generale di Palazzo Chigi.
Ue, Gentiloni: "Lavoreremo insieme a Draghi sulle riforme"
"Sono sicuro che con il nuovo governo" italiano "lavoreremo insieme soprattutto per le riforme che riguardano la burocrazia nella pubblica amministrazione, i tempi della giustizia civile, le regole della concorrenza: tutti i colli di bottiglia che negli ultimi anni hanno rallentato la crescita italiana". Lo ha detto il commissario Ue per l'Economia, Paolo Gentiloni, in un'intervista a Bloomberg TV. "E' un'ottima notizia non solo per l'Italia ma anche per l'Unione europea che Mario Draghi si occuperà" della gestione del Recovery Fund "con tutta la sua esperienza e la sua leadership", ha aggiunto Gentiloni.