Coronavirus
Gran Bretagna: British Airways, Ryanair e EasyJet avviano azione legale contro la quarantena
Si oppongono alla richiesta del governo britannico di autoisolamento di tutti gli arrivi internazionali per 14 giorni

Tre importanti compagnie aeree hanno avviato un'azione legale contro la richiesta del governo britannico di autoisolamento di tutti gli arrivi internazionali per 14 giorni per frenare la diffusione del coronavirus. British Airways, Ryanair e EasyJet hanno chiesto un urgente riesame giudiziario della regola della quarantena, che avrà "un effetto devastante sul turismo britannico e sull'economia in generale e distruggerà migliaia di posti di lavoro".
"Le compagnie aeree non hanno ancora visto alcuna prova su come e quando saranno implementati i "ponti aerei" proposti tra il Regno Unito e gli altri paesi", hanno scritto in una dichiarazione congiunta.I "ponti aerei" creerebbero delle esenzioni che consentirebbero ai turisti di tornare da paesi come la Spagna, il Portogallo e la Grecia senza doversi isolare. L'Irlanda è attualmente l'unica nazione esentata dalla regola della quarantena, che il governo ha imposto lunedì. Il primo ministro Boris Johnson ha detto che il provvedimento, inizialmente in vigore solo fino al 28 giugno, era necessario affinché "chi arriva dall'estero... non diffonda il virus inconsapevolmente".
Le compagnie aeree hanno esortato il governo a tornare a una precedente norma che richiedeva la quarantena per gli arrivi dai paesi "ad alto rischio", "allineando il Regno Unito a gran parte dell'Europa, che sta aprendo i suoi confini a metà giugno". Hanno sottolineato che non c'è stata "alcuna consultazione e nessuna prova scientifica fornita per una politica così severa", aggiungendo che il governo stava effettivamente vietando alle persone di viaggiare in paesi con tassi di infezione da coronavirus più bassi rispetto alla Gran Bretagna.
La Gran Bretagna ha riportato il più alto numero di morti in Europa di persone infettate dal coronavirus, circa 41.000. Il suo tasso di infezione stimato rimane più alto rispetto alla maggior parte delle nazioni europee.