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MONDO

Lussemburgo

Grecia, l'Eurogruppo non trova l'intesa in extremis. Dombrovskis: "Nessun accordo"

Nulla di fatto nella riunione dei ministri delle finanze dell'Ue, ma il vicepresidente della Commissione sottolinea l'impegno di Atene nei negoziati e dice: "Pronti a riunirci di nuovo in qualsiasi momento". Varoufakis: "Oggi la Grecia ha inviato un forte messaggio con una proposta completa che, se accettata, mettera' fine al dramma greco". Tusk convoca un vertice straordinario dei capi di stato e di governo per il 22

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"Nessun accordo all'Eurogruppo", lo scrive il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis su twitter al termine della riunione dei ministri delle finanze dell'Unione europea riuniti a Lussemburgo, aggiungendo che c'è un "forte segnale che la Grecia si impegna seriamente nei negoziati" e "l'Eurogruppo è pronto a riunirsi in qualunque momento".

"E' deplorevole che siano stati fatti così pochi progressi e che un accordo non sia in vista", ha aggiunto il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem spiegando che le proposte presentate da Atene finora sono "poche" e "sta a loro presentarne altre". Un accordo è ancora possibile per estendere l'attuale piano, ha aggiunto.

"Resta poco tempo per evitare il peggio, la partita sta arrivando alla fine", è invece il commento del commissario agli affari economici Pierre Moscovici.  "Lancio un appello alla Grecia - ha aggiunto -, torni al tavolo dei negoziati ed eviti un destino che sarebbe catastrofico"

"Non c'e' molto tempo ma abbastanza per trovare una soluzione che dia benefici comuni", gli ha indirettamente il ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis al termine dell'Eurogruppo. "Tutti i leader politici - ha detto ancora Varoufakis - hanno la responsabilita' di trovare una soluzione". "Oggi all'Eurogruppo la Grecia ha inviato un forte messaggio con una proposta completa che, se accettata, metterà fine al dramma greco" ha aggiunto Varoufakis, attaccando poi il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem: "Sfortunatamente il presidente dell'Eurogruppo ha scelto di focalizzarsi solo sulle nostre responsabilità e non su quelle di tutti". . Varoufakis ha riproposto ai colleghi la soluzione che prevede uno swap di titoli tra Bce ed Esm, ma è un'idea che possono valutare soltanto i capi di Stato, gli unici in grado di rinegoziare il debito di Atene. E poi, riferendosi alle parole del commissario Pierre Moscovici che ha definito "catastrofe" un default, il ministro greco ha risposto che si è pericolosamente vicini.



E come prima conseguenza del nuovo fallimento nelle trattative, il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, ha deciso di convocare un vertice straordinario dei Paesi dell'Eurozona sulla Grecia per lunedì 22 giugno. "Alla luce dell'esito della riunione odierna dell'Eurogruppo - scrive in una nota Tusk - ho deciso di convocare l'Eurosummit per lunedì 22 alle 19. E' ora di discutere urgentemente la situazione della Grecia al più alto livello politico". Sempre lunedì, questa volta di mattina, potrebbe tornare a riunirsi anche l'Eurogruppo.
Nulla di fatto dunque nemmeno nella riunione di Lussemburgo anche se, secondo indiscrezioni della stampa tedesca, i creditori sarebbero pronti a una ultima offerta per Atene: il prolungamento dei crediti fino alla fine dell'anno. Lo scrive die Zeit on line, citando fonti vicine alle trattative. Secondo il settimanale, in questa opzione sarebbero previsti 10 miliardi, che si sarebbero dovuti utilizzare per ricapitalizzare le banche. Il Fmi non parteciperebbe ai versamenti, ritenendo le condizioni non rispettate. 

Fondo Monetario che, per bocca del direttore operativo Christine Lagarde, aveva avvertito Atene: "Ha una scadenza il 30 giugno. Se il 1° luglio non è pagata non è pagata". E la conseguenza "sarà nel default, sarà in arretrato nei riguardi del Fmi, ma io spero non sia così". "Ci può essere soluzione solo con dialogo - ha aggiunto poi la Lagarde ad Eurogruppo concluso -, e ora l'emergenza è ristabilire il dialogo con gli adulti nella stanza".

Intanto, il ministro Pier Carlo Padoan, augurandosi ancora una soluzione positiva per il caso Grecia, ha rassicurato sulla tenuta dell'euro e dell'Italia anche in caso di uscita dall'euro di Atene: "Non siamo nel 2012".
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