MONDO
Grecia domenica al voto, 10 milioni di elettori per 300 seggi

Il partito che si aggiudicherà il maggior numero di voti conquisterà un premio di maggioranza di 50 seggi, ma avrà bisogno di 151 parlamentari per formare una maggioranza. La legge elettorale greca prevede una soglia di sbarramento del 3 per cento per l'ingresso in Parlamento, ma la formula di scelta dei singoli deputati è più complessa: 12 seggi sono distribuiti attraverso liste bloccate, con una proporzione determinata dalla percentuale di voti ottenuta da ciascun partito; il resto dei parlamentari è eletto in base ai voti ottenuti in ogni collegio.
Se la sinistra radicale di Syriza vincesse le elezioni con il 32 per cento dei voti, come previsto dai sondaggi, sarebbe comunque costretta a formare un governo di coalizione. Tra le forze che potrebbero unirsi al partito di Alexis Tsipras, secondo la Bbc, potrebbero esserci i socialisti del Pasok, o quel che ne resta, guidati da Evangelos Venilos, dati intorno al 4-5 per cento. Altri possibili partner potrebbero essere l'ex premier George Papandreou, transfuga dal Pasok, con il suo Movimento dei democratici socialisti (Kinima) e il centrista 'To Potami', fondato dal giornalista Stavros Theodorakis.
All'estrema destra, fuori dall'Arco Costituzionale diremmo in Italia, Alba Dorata, dato per quarto, seguito a stretto giro dai comunisti del Kke. Poi vengono i 'Greci indipendenti' di Anel, fuoriusciti da Nea Dimokratia, uniti a Syriza dall'ostilità alle misure di austerity.