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MONDO

Il titolare del dicastero delle Finanze intervistato dalla tv Zdf

Grecia, Schaeuble ai parlamentari tedeschi: "Votate a favore del piano"

Il ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, ha invitato i parlamentari tedeschi a votare mercoledì a favore del terzo piano di salvataggio della Grecia. "Una scelta sofferta ma convinta. Io stesso non ho preso questa decisione alla leggera".
 

Il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble
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Berlino Il ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, malgrado abbia espresso comprensione per  quelli che vorranno votare contro il salvataggio di Atene, ha invitato i parlamentari tedeschi ad approvare il terzo piano di salvataggio della Grecia. "Posso dire in piena convinzione - ha detto Schaeuble intervistato alla tv tedesca Zdf - che, considerata da tutti i punti di vista, sia la decisione giusta anche perchè io stesso non ho preso questa decisione alla leggera". Secondo il ministro, il Parlamento potrà  farlo "senza provare alcuna sensazione di paura, i termini dei prestiti sono molto generosi e il governo greco ha fatto cambiamenti inimmaginabili nella propria posizione".

Inoltre, si dice certo che l'Fmi si sentirà rassicurato della sostenibilità del debito greco ed entrerà a far parte del piano di aiuti. "Sono assolutamente sicuro - dice – che arriveremo ad una valutazione comune e sono anche certo che il Fmi, il cui ruolo abbiamo considerato indispensabile, entrerà a far parte di questo programma. Non è la prima volta - aggiunge - che il Fmi ha legato la sua partecipazione a certe condizioni".

"Non far tornare di attualità il tema della Grexit dipenderà dalla Grecia", ha precisato. Quindi, ha aggiunto: "Se farà tutto quello che le chiediamo nel terzo programma di salvataggio, allora sarà in grado di tornare sui mercati".

"Un alleggerimento del debito greco è possibile - ha sostenuto il ministro delle Finanze tedesco - 32,5 anni per la scadenza dei crediti, com'è ora, non sono un limite massimo assoluto, ma 100 non sarebbero molto convincenti...".

L'ultima volta che il Parlamento tedesco ha votato per autorizzare le trattative con il governo di Alexis Tsipras per ottenere 86 miliardi di crediti, i no nell'Unione (Cdu-Csu) sono stati sessanta. Il timore è che stavolta possano diventare di più. Così i toni si accendono, soprattutto sul tema che ha a lungo diviso Berlino e il Fmi e che adesso vede nuove evidenti concessioni del governo della cancelliera che però ritiene "irrinunciabile" la presenza del fondo al tavolo.

Il portavoce di Merkel, Steffen Seibert ha sottolineato come sia importante "che non si parli più di taglio del debito e dal punto di vista tedesco è un successo". Uno spazio di manovra per alleggerirlo, però esiste, ha convenuto.

Secondo il potavoce di Wolfgang Schaeuble aggiunge che si potrà agire sui tassi e sulle scadenze per agevolare Atene. Dal ministero delle Finanze, per sostenere l'appoggio al piano di salvataggio, hanno fatto sapere che un atteggiamento più duro avrebbe isolato la Germania a livello internazionale, con effetti per l'eurozona e l'Ue.

Il cristiano democratico Volker Kauder, nei giorni scorsi, ha minacciato che chi voterà contro gli aiuti potrebbe trovarsi nella condizione di non poter sedere più in commissioni chiave del Parlamento tedesco.

I socialdemocratici si sono dichiarati favorevoli al terzo pacchetto di aiuti considerando, sostengono, la "virata di 180 gradi" che si è registrata nella politica del governo greco. 

Chiederà ai suoi compagni di votare contro gli aiuti, invece, la leader della Linke, Katja Kipping, in linea con la contestazione della Sinistra tedesca alla politica di rigore imposta dalla Germania.

"Sono contenta che non si sia imposta la linea di Wolfgang Schaeuble", ha commentato infine la capogruppo parlamentare dei Verdi, Katrin Goering-Eckardt che ha così motivato il sostegno del suo partito: nell'accordo che si va a votare "c'è più Europa e meno Schaeuble".
 
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