MONDO
Muro contro muro sull'accordo
Grecia, Ue: "Sul programma di aiuti nessun piano B". Padoan: "Continua il dialogo"
La portavoce della Commissione Ue Margaritis Schinas ha dichiarato: "La decisione finale dovrà essere concordata da tutti i 19 stati membri dell'eurozona, e questo l'ha reso chiaro ieri l'Eurogruppo". Padoan è possibilista sul raggiungimento di un accordo. Schauble: "Gli impegni vanno mantenuti"
"Il piano ‘A’ è che ci sia un accordo a 19 e questo è il solo piano sul tavolo". Così il portavoce della Commissione Ue, Margaritis Schinas, commenta il muro contro muro sul programma di aiuti ad Atene che sta ulteriormente deteriorando i rapporti Grecia-Atene. "La decisione finale – aggiunge Schinas - dovrà essere concordata da tutti i 19 stati membri dell'eurozona sulla base di una richiesta di estensione dell'attuale programma da parte della Grecia, e questo l'ha reso chiaro ieri l'Eurogruppo".
Moscovici: "Nessun piano B"
Pierre Moscovici, commissario agli affari economici europei, è ancora più netto: “Non c’è nessun piano ‘B’”, ha dichiarato a margine dell'Ecofin, che oggi non discute della questione greca ma del piano di investimenti Juncker.
Padoan: "Italia tutela i suoi interessi"
Pier Carlo Padoan è invece più possibilista: "L'Eurogruppo di ieri è stata una riunione poco utile, ma a partire da quello continua il dialogo in modo costruttivo", ha commentato il ministro dell'Eeconomia italiano lasciando l'Ecofin. Quanto all'esposizione italiana nei confronti di Atene, "l'Italia - ha detto Padoan - sta tutelando sempre i suoi interessi".
Schaeuble: "Dipende solo da Grecia se resta nell'euro"
Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble - che proprio ieri aveva definito il governo greco "irresponsabile" - sull'Grexit ha invece commentato:"È una decisione interamente nelle mani della Grecia" se il Paese resterà nell'euro, spiegando che tutto è legato alla permanenza di Atene in un programma di assistenza finanziaria e che in caso di un'uscita si creerà una situazione difficile. "Varoufakis non è riuscito a convincere l'Eurogruppo, ci sono dubbi su cosa voglia la Grecia, se non vuole attenersi al programma, non dobbiamo estenderlo, ci sono degli impegni e vanno mantenuti", ha detto Schaeuble al termine dell'Ecofin.
Governo greco: "Non accettiamo ultimatum"
Intanto il governo greco ha fatto sapere che si impegna a "continuare" i negoziati per trovare una soluzione "reciprocamente vantaggiosa", ma ha sottolineato che non accetta alcun "ultimatum". Fonti dell'esecutivo ellenico hanno ribadito che Atene è determinata a "rispettare il mandato del popolo", che significa porre fine al memorandum attuale che "ha causato una crisi umanitaria e ha portato l'economia a un punto morto". Secondo le fonti, che hanno preferito rimanere anonime, "la cessazione immediata del programma, non solo è determinata dall'esito delle elezioni, ma anche dallo stesso senso comune".
La bozza "accettabile"
Ieri il ministro delle finanze ellenico, Yanis Varoufakis, ha dichiarato che il suo paese sarebbe stato pronto a firmare l'intesa con i partner alla riunione dell'Eurogruppo, ma "sfortunatamente quello splendido documento è stato ritirato da Dijsselbloem". Così oggi il portavoce della Commissione europea ha risposto anche, senza smentire, alle domande sull'esistenza della bozza di accordo presentata da Moscovici resa nota e definita "accettabile" dal ministro delle finanze greco: "Non vogliamo entrare nella 'cartologia'", ovvero nell'analisi delle tante bozze circolate all'Eurogruppo di ieri, ma "sta al presidente dell'Eurogruppo scegliere quello da mettere sul tavolo".
"Negoziato avviene nell'Eurogruppo"
Tutte le iniziative della Commissione europea nell'ambito del negoziato con il governo greco per il proseguimento del piano di assistenza finanziaria "sono state prese in accordo e coordinamento con il presidente dell'Eurogruppo e altri rappresentanti dell'Eurozona, perchè il contesto in cui questo negoziato avviene e questa decisione verrà presa è proprio l'Eurogruppo".
"Commissione Ue fa da facilitatore"
La commissione europea, ha detto ancora Schinas, "sta pienamente svolgendo il proprio ruolo di facilitatore, lavorando a stretto contatto con tutte le istituzioni coinvolte nel negoziato. "Come ha detto ieri il commissario Moscovici - ha ricordato Schinas - bisogna passare dall'essere ideologici all'essere logici, e la commissione continuerà a svolgere pienamente il suo ruolo di facilitatore perché questo avvenga".
La riunione del prossimo venerdì
Sull'eventuale riunione supplementare dell'Eurogruppo venerdì prossimo, "sara' il presidente Dijsselbloem a decidere", ha detto la portavoce del vicepresidente Valdis Dmbrovskis, Annika Breidthardt, "il prossimo passo deve essere però la richiesta della Grecia".
Moscovici: "Nessun piano B"
Pierre Moscovici, commissario agli affari economici europei, è ancora più netto: “Non c’è nessun piano ‘B’”, ha dichiarato a margine dell'Ecofin, che oggi non discute della questione greca ma del piano di investimenti Juncker.
Padoan: "Italia tutela i suoi interessi"
Pier Carlo Padoan è invece più possibilista: "L'Eurogruppo di ieri è stata una riunione poco utile, ma a partire da quello continua il dialogo in modo costruttivo", ha commentato il ministro dell'Eeconomia italiano lasciando l'Ecofin. Quanto all'esposizione italiana nei confronti di Atene, "l'Italia - ha detto Padoan - sta tutelando sempre i suoi interessi".
Schaeuble: "Dipende solo da Grecia se resta nell'euro"
Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble - che proprio ieri aveva definito il governo greco "irresponsabile" - sull'Grexit ha invece commentato:"È una decisione interamente nelle mani della Grecia" se il Paese resterà nell'euro, spiegando che tutto è legato alla permanenza di Atene in un programma di assistenza finanziaria e che in caso di un'uscita si creerà una situazione difficile. "Varoufakis non è riuscito a convincere l'Eurogruppo, ci sono dubbi su cosa voglia la Grecia, se non vuole attenersi al programma, non dobbiamo estenderlo, ci sono degli impegni e vanno mantenuti", ha detto Schaeuble al termine dell'Ecofin.
Governo greco: "Non accettiamo ultimatum"
Intanto il governo greco ha fatto sapere che si impegna a "continuare" i negoziati per trovare una soluzione "reciprocamente vantaggiosa", ma ha sottolineato che non accetta alcun "ultimatum". Fonti dell'esecutivo ellenico hanno ribadito che Atene è determinata a "rispettare il mandato del popolo", che significa porre fine al memorandum attuale che "ha causato una crisi umanitaria e ha portato l'economia a un punto morto". Secondo le fonti, che hanno preferito rimanere anonime, "la cessazione immediata del programma, non solo è determinata dall'esito delle elezioni, ma anche dallo stesso senso comune".
La bozza "accettabile"
Ieri il ministro delle finanze ellenico, Yanis Varoufakis, ha dichiarato che il suo paese sarebbe stato pronto a firmare l'intesa con i partner alla riunione dell'Eurogruppo, ma "sfortunatamente quello splendido documento è stato ritirato da Dijsselbloem". Così oggi il portavoce della Commissione europea ha risposto anche, senza smentire, alle domande sull'esistenza della bozza di accordo presentata da Moscovici resa nota e definita "accettabile" dal ministro delle finanze greco: "Non vogliamo entrare nella 'cartologia'", ovvero nell'analisi delle tante bozze circolate all'Eurogruppo di ieri, ma "sta al presidente dell'Eurogruppo scegliere quello da mettere sul tavolo".
"Negoziato avviene nell'Eurogruppo"
Tutte le iniziative della Commissione europea nell'ambito del negoziato con il governo greco per il proseguimento del piano di assistenza finanziaria "sono state prese in accordo e coordinamento con il presidente dell'Eurogruppo e altri rappresentanti dell'Eurozona, perchè il contesto in cui questo negoziato avviene e questa decisione verrà presa è proprio l'Eurogruppo".
"Commissione Ue fa da facilitatore"
La commissione europea, ha detto ancora Schinas, "sta pienamente svolgendo il proprio ruolo di facilitatore, lavorando a stretto contatto con tutte le istituzioni coinvolte nel negoziato. "Come ha detto ieri il commissario Moscovici - ha ricordato Schinas - bisogna passare dall'essere ideologici all'essere logici, e la commissione continuerà a svolgere pienamente il suo ruolo di facilitatore perché questo avvenga".
La riunione del prossimo venerdì
Sull'eventuale riunione supplementare dell'Eurogruppo venerdì prossimo, "sara' il presidente Dijsselbloem a decidere", ha detto la portavoce del vicepresidente Valdis Dmbrovskis, Annika Breidthardt, "il prossimo passo deve essere però la richiesta della Grecia".
