ECONOMIA
Il ministro ellenico
Grecia, Varoufakis: "Deciderà il popolo greco, l'Eurogruppo ha danneggiato la sua credibilità"
Al termine della riunione dei ministri dell'economia e della finanza dell'Ue, Varoufakis definisce "grave" la decisione di non prorogare gli aiuti e dice: "Il referendum non è sull'euro"

"Ho spiegato ai colleghi dell'Eurozona perché non potevamo accettare le proposte", ha aggiunto il ministro, "i termini dell'accordo erano recessivi, i numeri dei finanziamenti non tornavano e non c'erano elementi che suggerissero che il piano avrebbe posto fine alla crisi".
Ed a proposito del referendum in programma il prossimo 5 luglio, Varoufakis ha detto: "Chiunque dica che questo è un referendum sull'euro dice una cosa falsa, questo non è un referendum sull'euro. Non ci sono disposizioni nei trattati europei sull'uscita dell'euro, ci sono previsioni solo sull'uscita dall'Unione europea. Qualunque ipotesi di uscita dall'euro violerebbe i trattati Ue".
Referendum che, al di là delle sfumature, sarà a questo punto decisivo. "Noi agiamo a nome dei greci. Se i greci di diranno di firmare firmeremo, qualunque cosa questo richieda", ha spiegato Varoufakis sottolineando che il mandato elettorale che ha ottenuto il governo Tsipras, con il 36% dei voti al partito Syriza, non basta a prendere una decisione importante. "Per una decisione del genere - ha detto il ministro greco - ci vuole come minimo il 51%".