Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Guida-al-selfie-perfetto-816b0479-9afe-415c-acad-39838a9379d7.html | rainews/live/ | true
TENDENZE

Viso in su e occhi illuminati. I consigli di un fotografo professionista

Guida al selfie perfetto

Le regole dell’autoscatto nel libro SmartPhoto. Istruzioni per aspiranti fotografi da smartphone. L’inquadratura e la luce migliore per foto da migliaia di click

Condividi
di Annalisa FantilliRoma Adolescenti in prima linea nella schiera degli esperti da autoscatto pronto ad essere postato sui social network. Non c’è star che vi rinunci, politico che si sottragga, oramai ha ceduto anche il Papa, che si è lasciato immortalare in una foto di gruppo “fai da te”. Il selfie ha contagiato tutti. Fenomeno di costume ed espressione culturale di una mania trasversale a livello generazionale. I fotografi tradizionali, in gran parte, 'inorridiscono'. Ma c’è chi ha accettato la sfida da professionista. Valerio de Berardinis lancia il manuale SmartPhoto, un prontuario per aspiranti fotografi del web da migliaia di click.
 
Trucchi per l’autoscatto perfetto…
“Consiglio soprattutto per le ragazze: bisogna fotografarsi con il telefono tenuto alto, mai stare a faccia in giù. Alzando la testa si distende la pelle e si affina il viso. Attenzione alle fonti di luce. Per venire belli la cosa migliore sarebbe un punto luce negli occhi. Soprattutto per compensare la bassa qualità della fotocamera”.
 
Inquadratura consigliata?
“Quando ti fotografi, ti guardi nel cellulare per scegliere l’inquadratura. Ma bisogna girare il telefonino prima di scattare perché la telecamera esterna è per fare le foto, quella interna ha una risoluzione bassa per un motivo tecnico: è realizzata per le videochat dei social network”.
 
A proposito di social network, anche grazie a loro la fotografia è ormai l’hobby più diffuso...
“La fotografia non cambia da un punto di vista dell’essenza: il cellulare racconta la realtà. Cambia la mentalità dell’essere umano. Tutti possiamo raccontare con una fotografia. E poi i selfie stimolano la curiosità, l’autopromozione e l’autocompiacimento”.
 
Si vede la differenza tra una buona foto e un semplice scatto anche con il telefonino?
“Certo, esistono buone foto e semplici scatti anche con gli smartphone. La vera differenza rispetto a prima è soprattutto la stampa. Le foto non si stampano dunque vivono solo nel momento in cui sono scattate e condivise nei social”.
 
Dalla fotografia tradizionale al selfie...
"Il selfie non è una nuova idea, in passato l'autoscatto 'immediato' era affidato alla polaroid. Oggi però l’autoscatto diventa un modo di parlare, il selfie è un linguaggio: ci si espone in ogni momento del giorno - da come si è vestiti a cosa si mangia – e soprattutto chiunque può scattare una foto: basta un cellulare”.
Condividi