MONDO
75ma Assemblea generale dell'Onu
Guterres: dobbiamo agire per evitare una nuova Guerra fredda
Il segretario delle Nazioni Unite: non possiamo permetterci una Grande Frattura tra le due maggiori economie del Globo. Poi lancia un appello per un cessate il fuoco globale entro il 2020 e afferma che populismo e nazionalismo hanno fallito

Aumenta la povertà, si allontanano gli obiettivi di sviluppo sostenibile
"Per la prima volta in 30 anni la povetrà aumenta. Gli indicatori di sviluppo umano sono in declino. Stiamo finendo fuori strada nel raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Nel frattempo, gli sforzi per la non proliferazione nucleare si stanno indebolendo e non stiamo agendo in aree di pericolo emergente, soprattutto il cyberspazio", ha avvertito Guterres.
Appello per un cessate fuoco globale entro fine 2020
Il segretario generale dell'Onu ha poi lanciato un "appello ad una nuova spinta della comunità internazionale per rendere il cessate il fuoco globale una realtà entro la fine del 2020". Parlando in apertura della 75esima Assemblea Generale (virtuale a causa del Covid), Guterres ha sottolineato che "si frappongono enormi ostacoli - profonda sfiducia, guastatori, e il peso di combattimenti che vanno avanti da anni - ma abbiamo motivi per essere fiduciosi". Ha citato il nuovo accordo di pace in Sudan tra governo e movimenti armati, e l'avvio dei negoziati di pace in Afghanistan. In diverse situazioni nuovi cessate il fuoco resistono meglio che in passato, come in Siria (a Idlib), in Medio Oriente (con un periodo di calma a Gaza), e in Libia. "E' il momento per una nuova spinta collettiva per pace e riconciliazione - ha detto ancora - Abbiamo bisogno di uno sforzo internazionale comune, guidato dal Consiglio di Sicurezza. Abbiamo 100 giorni".
Populismo e nazionalismo hanno fallito
"Populismo e nazionalismo hanno fallito", "dobbiamo farci guidare dalla scienza e restare aderenti alla realtà", ha poi affermato il segretario generale delle Nazioni Unite in merito alla pandemia di coronavirus. "Non possiamo rispondere a questa crisi tornando a come eravamo prima o chiudendoci in un guscio, serve più cooperazione internazionale, miglior leadership globale. Si è creato spazio per qualcosa di nuovo", mentre "nel giro di mesi milioni di persone hanno cambiato i loro modi di lavorare, muoversi e interagire. La pandemia ci ha insegnato che le nostre scelte importano, quindi dobbiamo assicurarci di scegliere bene".