MONDO
Il colosso cinese: "Sempre rispettate leggi e norme"
Huawei: Usa chiederanno estradizione di Meng Wanzhou
Dalla Cina arriva la replica: gli Stati Uniti ritirino il mandato d'arresto e rinuncino alla richiesta di estradizione. Ex diplomatici e accademici chiedono intanto al presidente cinese, con una lettera aperta, il rilascio dei due cittadini canadesi, arrestati a dicembre

Cina: Usa rinuncino alla richiesta di estradizione
La Cina chiede "alla parte canadese di rilasciare Meng Wanzhou per proteggere efficacemente i suoi diritti e interessi legittimi". Commentando la volontà degli Usa di procedere alla richiesta di estradizione di Lady Huawei, come rilanciato dal quotidiano Globe and Mail, la portavoce del ministero degli Esteri cinese Hua Chunying ha "esortato con forza gli Usa a correggere immediatamente gli errori, a ritirare il mandato d'arresto e a non presentare una richiesta formale di estradizione".
Huawei: 'sempre rispettate leggi e norme su caso Meng'
Huawei ribadisce sul caso di Meng Wanzhou "di aver sempre rispettato tutte le leggi e le norme applicabili" nei Paesi e nelle regioni in cui opera, "comprese le leggi sul controllo delle esportazioni delle Nazioni Unite, degli Usa e dell'Ue". In una nota, il colosso delle tlc di Shenzhen aggiunge di avere piena fiducia che "i sistemi legali canadesi e statunitensi possano raggiungere una giusta conclusione", aggiungendo di "monitorare" la vicenda dell'estradizione del suo direttore finanziario.
Lettera aperta di ex diplomatici e accademici di 7 nazionalità
E sulla vicenda un gruppo di 143 ex diplomatici, accademici ed esperti di sette diverse nazionalità, tra cui Usa e Canada, chiede al presidente cinese Xi Jinping il rilascio dei due cittadini canadesi arrestati a dicembre con l'accusa dimettere a rischio la sicurezza nazionale, in una mossa vista come una ritorsione per l'arresto a Vancouver su richiesta Usa di Meng Wanzhou, a capo della finanzia di Huawei, con l'accusa di attività illegali con l'Iran.
Il riferimento è all'ex diplomatico Michael Kovrig e all'imprenditore Michael Spavor: il primo, si legge nella lettera datata lunedì, ha incontrato funzionari e ricercatori cinesi per "meglio capire la posizione della Cina su un'ampia gamma di importanti questioni internazionali", mentre il secondo stava cercando di costruire relazioni tra Corea del Nord e Cina,Canada, Usa a altri Paesi.