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MONDO

Stati Uniti

I "nastri di Omarosa" scuotono la Casa Bianca: retroscena e falle nella sicurezza di Donald Trump

La ex consigliera licenziata dallo staff del presidente, che ha un libro in uscita, promette di svelare "le menzogne" che ruotano attorno alla Casa Bianca ma intanto con questa prima registrazione ha già evidenziato una falla nel sistema di sicurezza della residenza di Trump. La campagna del presidente le fa causa 

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Omarosa Manigault Newman, un tempo star della tv ed ex consigliera della Casa Bianca, ha diffuso la registrazione di una telefonata privata con il presidente Donald Trump, dopo che in precedenza aveva diffuso un audio del suo licenziamento.

Nella registrazione, diffusa dal programma 'Today' di NBC, Trump dice che non era a conoscenza del licenziamento della collaboratrice e di essere dispiaciuto per la notizia. Un nuovo colpo per Trump, di cui Newman era un tempo fedele alleata, il quale appare come poco a conoscenza di ciò che accade nella Casa Bianca, o che finge di non sapere per evitare lo scontro.

"Omarosa? Omarosa, che cosa succede? Ho visto sulle notizie che stai pensando di lasciare? Che cosa è accaduto?", dice Trump. "Nessuno me l'ha detto", prosegue il presidente, dopo che il capo dello staff, John Kelly, ha licenziato la consigliera. "Sapevo che stavano conducendo una grossa operazione, ma non lo sapevo. Maledizione. Non mi piace affatto che tu te ne vada", prosegue Trump.

Il precedente audio riguarda il licenziamento di Newman, registrato nella Situation Room in violazione dei protocolli. La Newman, che ha un libro in uscita, promette di svelare "le menzogne" che ruotano attorno alla presidenza americana ma intanto con questa prima registrazione ha già evidenziato una falla nel sistema di sicurezza della residenza di Trump.

Il caso "Apprentice"
Ex concorrente di "The Apprentice" diventata poi consigliera del presidente Donald Trump, Omarosa ha scritto nel suo libro in uscita che il capo di Stato è "razzista" e ha usato "molte volte" la 'N-word', ovvero la parola negro, durante le registrazioni del programma televisivo. Nel libro, l'ex consigliera ha anche scritto di aver maturato, durante la sua esperienza alla Casa Bianca, "una crescente consapevolezza" sul fatto che Trump "è razzista, bigotto e misogino", raccontando di aver vissuto esperienze "scioccanti" con lui, soprattutto negli ultimi due anni. 

La campagna di Trump lancia causa contro Omarosa
La campagna di Donald Trump ha deciso di portare sui banchi di tribunale Omarosa Manigault Newman. L'accusa rivolta contro l'ex direttrice della comunicazione dell'ufficio relazioni pubbliche della Casa Bianca è di avere violato accordi confidenziali sottoscritti nel 2016. Allora Manigault Newman era parte dello staff per la campagna elettorale di Trump; poi è stata una dei nove membri del team per la transizione presidenziale e, in seguito, è stata consigliera del presidente, per un anno. 
Stando a Cnbc, la campagna di Trump per la rielezione nel 2020 ha lanciato presso l'American Arbitration Association di New York City un procedimento arbitrale.





Trump intanto affonda i colpi sulla sua ex consigliera per demolirne su Twitter la credibilità, liquidandola come una persona "spregevole", "perdente", "non intelligente", "antipatica a tutti", assenteista. Senza dimenticare i media 'fake news", accusati di fare "gli straordinari per far sembrare anche la stravagante Omarosa il più possibile legittima".

 
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