SCIENZA
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Onde gravitazionali fai da te, progetto BlackHoles@Home
L'appello per studiare questi oggetti misteriosi, lanciato al congresso della Società americana di fisica

L'appello per studiare questi oggetti misteriosi, lanciato al congresso della Società americana di fisica di Denver, in Colorado, arriva a pochi giorni dalla prima foto di un buco nero e dalla riaccensione, all'inizio di aprile, dei cacciatori di onde gravitazionali Ligo e Virgo, ora molto più potenti ed efficienti. Coordinati da Zachariah Etienne, dell'Università americana della Virginia Occidentale, i cittadini scienziati contribuiranno a "simulare con i loro pc di casa le collisioni tra i buchi neri che generano onde gravitazionali", ha precisato Etienne.
I ricercatori americani stanno mettendo a punto un apposito sito web dal quale chiunque potrà scaricare i programmi necessari per partecipare al progetto BlackHoles@Home, in modo analogo a quanto avviene per il progetto SETI@Home (Search for Extra-Terrestrial Intelligence), per la caccia al primo segnale di vita intelligente extraterrestre.
Sardegna candidata a livello europeo per l'Einstein Telescope
Si chiama "Einstein Telescope" (Et) ed è un telescopio di terza generazione che potrà osservare le onde gravitazionali dell'universo dal profondo della miniera dismessa di Sos Enattos a Lula, nel Nuorese. Il sito sardo è candidato a livello europeo, insieme a un altro tra l'Olanda il Belgio e la Germania, per ospitare questa infrastruttura in grado di disegnare un modello di sviluppo alternativo.
Nella miniera è stato inaugurato il primo laboratorio di superficie, dopo l'allestimento del laboratorio sotterraneo SarGrav destinato a ospitare esperimenti di fisica sulla gravità. Al progetto Et - iniziato nel 2008 e proseguito con interventi nel sottofondo dal 2011 al 2017 - collaborano l'Università di Sassari, l'Istituto nazionale di Fisica Nucleare (Infn), la Regione Sardegna (che ha già investito 2milioni di euro) e il Ministero dell'Istruzione Università e Ricerca (con altri 17 milioni).
Per il rettore dell'Università di Sassari Massimo Carpinelli, "l'infrastruttura rappresenta una possibilità reale di poter avere un laboratorio internazionale di primissima qualità in Sardegna. L'isola sarebbe attrattiva non solo per il turismo ma diventerebbe un luogo della ricerca più avanzata con strutture all'avanguardia". Per gli studiosi la miniera di Lula è il sito ideale per l'osservazione dell'Universo. "Avendo caratteristiche tecniche molto elevate, ET è il progetto che ci permetterà di ascoltare le onde gravitazionali dall'inizio dell'Universo e di capire per esempio la sua origine e la sua evoluzione", ha detto Michele Punturo fisico dell'Infn.