MONDO
Francesco giunto a Lima
Il papa in Cile incontra i familiari di alcune vittime di Pinochet
A Iquique Francesco scende dalla papamobile per soccorrere una poliziotta caduta da cavallo. Durante la messa: questa terra dei sogni continui ad essere terra di ospitalità, i migranti sono icone della Santa Famiglia. Poi lascia il Cile e vola in Perù

Rosset, riferisce la Sala stampa vaticana, ha aggiunto di aver espresso al Papa il suo apprezzamento verso la Chiesa cattolica cilena "per il suo gran lavoro di promozione e difesa dei diritti umani". "Nella lettera che gli ho dato - ha spiegato - gli racconto della nostra lotta insieme ai familiari per incontrare i nostri detenuti desaparecidos. Allo stesso tempo gli chiedo che faccia un appello alle forze armate e al governo del Cile a collaborare in questa crociata umanitaria che ci permetterà di avere la pace spirituale di cui abbiamo tanto bisogno". "Il Papa è stato ricettivo nell'ascoltare e nel ricevere la lettera", ha commentato Rosset.
Francesco scende da papamobile per soccorrere poliziotta
Sosta imprevista per Bergoglio in strada a Iquique. Papa Francesco è sceso dalla papamobile per assistere una agente della polizia che era caduta dal suo cavallo durante il passaggio del convoglio papale. La poliziotta è caduta vicino alla papamobile, per cui Bergoglio ha chiesto di fermare il veicolo ed è sceso per aiutare la donna. Un'ambulanza è accorsa per portare via l'agente e il papa ha ripreso il suo cammino.
"Questa terra continui ad essere ospitale"
"Questa terra è terra di sogni, ma facciamo in modo che continui a essere anche terra di ospitalità". È l'invito del papa per gli abitanti del Nord del Cile, incontrati oggi nella messa a Campus Lobito. "Ospitalità festosa - ha puntualizzato Francesco - perché sappiamo bene che non c'è gioia cristiana quando si chiudono le porte; non c'è gioia cristiana quando si fa sentire agli altri che sono di troppo o che tra di noi non c'è posto per loro". Il riferimento di Francesco è a questa "terra di sogni" (è il significato di Iquique in aymara), che "ha saputo ospitare gente di diversi popoli e culture che hanno dovuto lasciare i loro cari e partire: una partenza sempre basata sulla speranza di ottenere una vita migliore, ma sappiamo che è sempre accompagnata da bagagli carichi di paura e di incertezza per quello che verrà", l'ha definita Bergoglio.
"Migranti icone della Santa famiglia"
"Iquique è una zona di immigrati che ci ricorda la grandezza di uomini e donne, dii famiglie intere che, davanti alle avversità, non si danno per vinte e si fanno strada in cerca di vita. Essi - specialmente quelli che devono lasciare la loro terra perché' non hanno il minimo necessario per vivere - sono icone della Santa Famiglia, che dovette attraversare deserti per poter continuare a vivere".
Alla messa a Iquique Francesco saluta il Cile e vola in Perù
Al termine della messa celebrata al Campus Lobito, a Iquique, ultimo evento della sua visita in Cile, papa Francesco ha ringraziato la presidente Michelle Bachelet "per l'invito a visitare il Paese". Ha ringraziato quindi le autorità, i collaboratori e le migliaia di volontari che hanno lavorato la visita. Ha voluto ringraziare anche i tanti pellegrini, venuti pure dall'estero, tra cui "i miei fratelli argentini". "Proseguo il mio pellegrinaggio in Perù - ha quindi detto -. Popolo amico e fratello di questa Patria Grande di cui siamo invitati a prenderci cura. Una Patria che trova la sua bellezza nel volto multiforme dei suoi popoli". Poi l'aereo con a bordo il papa è giunto a Lima. Ad attendere il pontefice sulla pista il presidente della Repubblica, Pedro Pablo Cuczynski, con la moglie, l'arcivescovo di Lima, il vescovo di Callao e il presidente della conferenza episcopale del Perù.