MONDO
Piazza San Pietro
Il Papa: nella festa di Santo Stefano ricordiamo i martiri di ieri e oggi
Papa Francesco ricorda Santo Stefano e i martiri ("oggi ce ne sono tanti", sottolinea) della Chiesa, che indicano la strada alle comunità cristiane per l'evangelizzazione delle "periferie esistenziali e geografiche"

"Impariamo che la gloria del cielo, quella che dura tutta la vita e anche per la vita eterna, non è fatta di ricchezze e potere, ma di amore e donazione di sè", ha sottolineato francesco. "La prima testimonianza sia proprio il nostro modo di essere umani, uno stile di vita plasmato secondo Gesù: mite e coraggioso, umile e nobile, non violento e forte", ha esortato. Stefano, che era "uno dei primi sette diaconi della chiesa", ha detto ancora il Papa, "ci insegna ad annunciare Cristo attraverso gesti di fraternità e di carità evangelica. La sua testimonianza, culminata nel martirio, è fonte di ispirazione per il rinnovamento delle nostre comunità cristiane".
"Esse sono chiamate a diventare sempre più missionarie, tutte protese all'evangelizzazione, decise a raggiungere gli uomini e le donne nelle periferie esistenziali e geografiche, dove più c'è sete di speranza e di salvezza - ha concluso -. comunità che non seguono la logica mondana, che non mettono al centro se' stesse, la propria immagine, ma unicamente la gloria di dio e il bene della gente, specialmente dei piccoli e dei poveri".