Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Il-cdc-di-atlanta-controllo-e-prevenzione-ebola-virus-infografica-sito-usa-siero-liberia-oms-sito-internet-informazioni-sintomi-segni-33ea8014-26b9-4ccd-b1b9-3199a4507c51.html | rainews/live/ | true
MONDO

Sul sito del centro americano tutte le informazioni

Cacciatori di virus. Al Cdc di Atlanta i maggiori esperti su controllo e prevenzione di Ebola

L'Oms ha chiesto al Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie di Atlanta un contributo per fronteggiare la situazione d'emergenza. Sul sito del centro, che è un importante organismo di controllo sulla sanità pubblica degli Stati Uniti, è possibile consultare tutte le informazioni su prevenzione, sintomi, segni della malattia, numeri utili

Il Centre for Disease Control di Atlanta (Ansa)
Condividi
Atlanta (Gerogia-Usa) Se ne è parlato e scritto a volontà in questi giorni. L'epidemia di Ebola scoppiata in Africa occidentale fa paura. Il bilancio delle vittime sfiora quota 1000 e i casi di contagio sono 1711. I dati, diffusi ieri dall'Oms, parlano chiaro: è necessario correre ai ripari. Tanto che la stessa agenzia Onu ha chiesto al Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie (CdC - Center for Disease Control and Prevention, ndr) di Atlanta, di dare il proprio contributo per cercare di arginare il problema. Pochi giorni fa, infatti, due missionari americani (Kent Brantley e Nancy Writebol, ndr) che avevano contratto il virus letale in Liberia, sono stati rimpatriati negli States e immediatamente trasferiti, in isolamento, nel centro di Atlanta. E proprio il siero 'sperimentale' fornito ai due dal Cdc ha contribuito a far sì che le loro condizioni migliorassero.

Il Cdc di Atlanta è un importante organismo di controllo sulla sanità pubblica degli Stati Uniti, con sede nella Contea di DeKalb, in Georgia. Ha come funzione quella di monitorare, prevenire e suggerire gli interventi più appropriati in caso di contagio diffuso ed epidemie. Sul sito del Cdc è possibile avere le informazioni più fresche riguardo al virus, alla prevenzione della malattia, alla sua trasmissione. 

L'Ebola - come è possibile vedere nella mappa raffigurata sul sito Cdc - compare per la prima volta nella Repubblica democratica del Congo nel 1976 sotto il nome di Zaire Ebolavirus. Nello stesso anno si registrano vittime anche in Sud Sudan. L'epidemia continua a diffondersi fino al 2000 - quando in Uganda morirono 200 persone - fino ad arrivare ai giorni nostri in Nigeria, Guinea, Liberia e Sierra Leone.

Nell'infografica, il Centro fornisce informazioni sulla malattia e sulla sua trasmissione del virus. L'Ebola, riferisce il documento, non si trasmette con l'acqua, con il cibo, o attraverso l'aria, bensì entrando a contatto con i liquidi corporali di una persona malata o morta a causa della malattia, oppure dal contatto con oggetti contaminati e/o aghi.

E' possibile anche consultare, sul sito del Cdc, i segni e i sintomi dell'Ebola: questi sono febbre, mal di testa, dolori articolari e ossei, debolezza, diarrea, vomito, dolori allo stomaco, mancanza di appetito. Alcuni pazienti possono avere eruzioni cutaneee, occhi rossi, mal di gola, dolore al torace, difficoltà respiratorie, problemi a deglutire, tosse, singhiozzo, emorragie interne ed esterne. I sintomi, riferisce il centro, possono comparire dai 2 ai 21 giorni successivi all'esposizione al virus (molto più comunemente tra gli 8 e i 10 giorni).
Condividi