ECONOMIA
Mercati
Il debutto di Lagarde alla Bce. Saudi Aramco, nuovo exploit

Ieri sera la Fed, la banca centrale statunitense, ha deciso di lasciare inalterati i tassi dopo i tre tagli del 2019. Il governatore Jerome Powell ha anticipato che durante tutto il 2020 i tassi non dovrebbero essere toccati, escludendo rischi a breve termine di un surriscaldamento dell'inflazione.
Wall Street ha reagito bene, portandosi vicina ai record storici con i suoi tre indici: Dow Jones +0,11%, S&P 500 +0,29%, Nasdaq +0,44%. Attualmente i futures sugli indici sono leggermente positivi.
Anche in Asia reazioni positive, soprattutto a Hong Kong (+1,32%) e Seul (+1,51%), entrambe trascinate dai titoli tecnologici. Nei giorni scorsi la stampa statunitense ha riportato indiscrezioni secondo le quali ci sarà un rinvio dei nuovi dazi statunitensi sulle merci cinesi, previsti per il 15 dicembre.
Oggi tocca a Christine Lagarde: nel pomeriggio la sua prima riunione sui tassi alla guida della Bce. Non sono attesi dei cambiamenti di politica monetaria, dopo le mosse di Mario Draghi su tassi di deposito e Quantitative Easing poco prima del passaggio di testimone.
In Italia ieri il via libera di Camera e Senato sul Fondo Salva Stati. Lo spread tra Btp e Bund si è mantenuto stabile a 153 punti base, con rendimento del Btp decennale all'1,19%.
E oggi è il giorno delle elezioni politiche nel Regno Unito. L'Euro oggi recupera leggermente nei confronti della sterlina: 1 euro vale 0,8448 sterline. Dall'inizio dell'anno la moneta unica si è deprezzata del 6 per cento.
Tra i titoli a Piazza Affari, crescono i titoli industriali e tecnologici. Tra i migliori StMicroelectronics, +1,48%, e Fiat Chrysler Automobiles, +1,32%. Miglior titolo Nexi, +1,80%, sulle nuove voci di una possibile fusione con Sia. Tra i più deboli oggi Atlantia (-1,03%) e Juventus, -2,89%, Oggi per la società sportiva termina la negoziazione dei diritti dell'aumento di capitale..
Scende anche oggi Safilo (-3,18%), dopo il -25% di ieri seguito alla presentazione del piano industriale al 2024, piano che prevede anche una revisione al ribasso di ricavi e margini nel 2020 e 700 esuberi, l'11% della forza lavoro. Da inizio anno la salita del titolo è ora del 72%.
Negli altri mercati, continua la corsa di Saudi Aramco, al secondo giorno di contrattazioni alla borsa di Riyad. Dopo il +10% di ieri, il massimo consentito in quella circostanza, oggi altro +10%: il titolo si avvicina al valore di 2.000 miliardi di dollari di capitalizzazione, che era l'obiettivo auspicato dalle autorità saudite.