ITALIA
Il punto al 31 dicembre 2016
Immigrazione, Dossier Idos: "In Italia 5 milioni di migranti regolari. Un 'cantiere' l'integrazione"
Al rapporto si aggiunge la previsione demografica dell'Istat: "Tra cinquant'anni un terzo della popolazione italiana sarà di origine straniera"
Istat: Tra 50 anni un terzo della popolazione italiana di origine straniera
Il rapporto ha calcolato la presenza straniera regolare complessiva in 5.359.000 persone, una cifra praticamente identica a quella degli italiani residenti all'estero (5.383.199). Tra il 2007 e il 2016 la popolazione straniera residente in Italia è aumentata di 2.023.317 persone. Secondo le previsioni demografiche dell'Istat, nel 2065 potrebbero essere 14,1 milioni i residenti stranieri e 7,6 milioni i cittadini italiani di origine straniera. Complessivamente più di un terzo della popolazione.
Nessuna invasione Islam
Per il 2016 il Dossier ha aggiornato la stima delle appartenenze religiose degli immigrati. Dai primi anni del 2000 persiste la netta prevalenza dei cristiani (53%), tra i quali gli ortodossi sono i più numerosi, seguiti dai cattolici e dai protestanti (rispettivamente circa 1,5 milioni, quasi 1 milione e più di 250mila tra protestanti e altre comunità cristiane). La rilevante incidenza dei musulmani, pari a un terzo dell'intera presenza straniera (1,6 milioni di persone), "non giustifica il timore di un'invasione e l'atteggiamento contro l'islam".
La preoccupazione di Boeri
Nel 2015 gli occupati stranieri hanno prodotto una ricchezza di 127 miliardi di euro, vale a dire l'8,8% del Pil, ed hanno dichiarato in media redditi di 11.752 euro annui a testa, pari a un totale di 27,3 miliardi di euro. Presentando il bilancio 2016, il presidente dell'Inps Tito Boeri ha sottolineato che senza immigrati il Paese nei prossimi 22 anni potrebbe risparmiare 35 miliardi di euro di prestazioni a loro destinate, ma così facendo rinuncerebbe a 73 miliardi di entrate contributive, con una perdita netta di 38 miliardi di euro.
Tasso di criminalità più alto tra gli italiani
Il Dossier riporta anche i dati Eurostat: il tasso di criminalità per 100mila abitanti è più basso tra gli stranieri che tra gli italiani. Inoltre si attesta che, sia per gli uni che per gli altri nel 2016 le denunce sono diminuite rispetto all'anno precedente, mentre nel periodo 2008-2015, secondo Eurostat, quelle contro italiani sono aumentate del 7,4% e quelle contro stranieri sono diminuite dell'1,7%.