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POLITICA

Palazzo Chigi

Iniziato il Cdm: sul tavolo Ilva e decreti attuativi Jobs Act. Renzi: "Sarà più facile assumere"

Nell'ordine del giorno del Consiglio dei ministri i primi decreti attuativi della riforma del lavoro, con il superamento dell'articolo 18; l'Ilva entrerà in amministrazione straordinaria e sul tavolo anche alcune norme della riforma del fisco per le imprese e il decreto milleproroghe

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Jobs Act e Ilva nell'ordine del giorno del Consiglio dei Ministri della Vigilia di Natale. Approdano nel tavolo del Governo i primi due decreti attuativi della riforma del lavoro, ci sarà anche il superamento dell'articolo 18 con le nuove norme per i licenziamenti, con il reintegro escluso anche per licenziamenti disciplinari ingiustificati. "Con il Jobs act sarà più facile assumere, non licenziare" ha ribadito il premier Renzi che ha evidenziato che le nuove regole si applicano soltanto ai nuovi assunti, "avere un contratto a tempo indeterminato sembra una chimera, il sistema sarà più semplice e flessibile". La riunione, convocata per le 10, è iniziata dopo le 12. 

Approvata la legge europea 2014
Il Consiglio dei Ministri ha approvato la legge europea 2014. Lo annuncia il sottosegretario Sandro Gozi mentre è ancora in corso il Cdm. E, interpellato, spiega che è stato fatto il punto sulle infrazioni: si scende dalle 121 di marzo a 89. "Con questa legge - anticipa - puntiamo a chiuderne altre 10 e a risolvere 7 casi di precontenzioso EUpilot".


Il percorso dell'Ilva

L'Ilva entrerà in amministrazione straordinaria secondo la legge Prodi-Marzano, in pratica tornerà pubblica per essere risanata e poi venduta ai privati. È quanto prevede il decreto che arriva nel Cdm natalizio dove viene definito il passaggio dalla gestione del commissario governativo Piero Gnudi a quella dell'amministrazione straordinaria; il nuovo commissario (ma vista l'eccezionale rilevanza dell'Ilva i commissari potrebbero essere tre), dovrà affrontare tutti i nodi, a partire dai finanziamenti per garantire già a gennaio gli stipendi dei 14.467 dipendenti del gruppo Ilva. 

Riforma del fisco e decreto milleproroghe
Il Consiglio dei ministri deve approvare anche alcune norme della riforma del fisco per le imprese e il decreto milleproroghe. Sul tavolo anche la questione delle province e dei dipendenti: un migliaio di loro il 31 dicembre perderà il posto di lavoro se non verranno prorogati i loro contratti a termine, e altri 20 mila sono preoccupati per il loro destino visto la scomparsa dell'ente per cui lavoravano. 
 

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