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ITALIA

Galletti: 31 incendi attivi in tutto il Paese

Incendi, fiamme al villaggio turistico a San Vito Lo Capo. Turisti in salvo con le barche

Decine gli interventi dei Vigili del fuoco per spegnere i tanti incendi che da giorni stanno interessando soprattutto il Sud. Situazione difficile sul Vesuvio, dove è in arrivo l'esercito, e nel Catanese. Gentiloni: pieno impegno per situazione difficile

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Un incendio divampato a San Vito Lo Capo (Trapani) ha lambito il villaggio turistico Calampiso. I 700 ospiti della struttura sono stati messi evacuati a bordo di barche. "Tutti gli ospiti di Calampiso sono in salvo e in questo momento si trovano a San Vito lo Capo, in attesa di fare rientro nella struttura". Lo ha detto il direttore della società che gestisce il villaggio turistico. Il sindaco Matteo Rizzo aveva lanciato un appello sui social network per chiedere a chiunque fosse in possesso di imbarcazioni in buono stato di raggiungere il porticciolo per dare un aiuto nelle operazioni di evacuazione del villaggio.




Una villeggiante: siamo scappati in ciabatte
"Siamo scappati in costume e ciabatte. Il nostro appartamento è stato avvolto dalle fiamme. Erano proprio sopra di noi. Ho preso mia figlia e sono andata in spiaggia. Ci hanno fatto andare via sui barconi che fanno il giro dello Zingaro. Prima donne e bambini e poi gli altri. Molti sono rimasti sulla spiaggia ad aspettare i soccorsi", dice Stella Belliotti, una delle turiste evacuate dal villaggio Calampiso. "Non ho nulla, solo il cellulare - ha spiegato - Abbiamo lasciato tutto lì per la paura. Dalla barca, il villaggio non si vedeva più. Era avvolto dal fumo. Mio padre ha fatto in tempo a spostare l'auto per metterla più in basso, vicino al mare, ma non so se la ritroveremo". La donna, assieme alla bambina, è stata accolta in una scuola di San Vito.   

Emergenza Vesuvio, arriva l'esercito  
Ancora fiamme sul Vesuvio, dove da stasera sul Vesuvio arrivano i militari dell'operazione 'Strade Sicure'. E' emergenza continua sul vulcano che domina Napoli, a fuoco da sabato scorso nonostante il massiccio intervento di canadair ed elicotteri, e gli sforzi di Vigili del Fuoco e Protezione Civile. Ettari ed ettari di bosco e vegetazione continuano ad andare in fumo con le fiamme, alimentate dal vento, difficili da domare. Tre i fronti del fuoco: Ercolano, Torre del Greco-Boscoreale e Terzigno. A subire i danni provocati dagli incendi, non solo l'area del Parco del Vesuvio, ma anche una riserva naturale come quella degli Astroni e Positano, una delle perle della Costiera Amalfitana. Qualche piccolo focolaio è stato avvistato anche a Napoli città.  




Roghi dolosi
Quasi accertata la natura dolosa delle fiamme sul Vesuvio. Tre le procure che indagano: Torre Annunziata, Nola e Napoli. L'ipotesi è di incendio doloso, per ora a carico di ignoti. Le indagini si potrebbero avvalere anche di immagini girate dall'alto. ''Siamo in una fase preliminare, ma tutto fa propendere per la natura dolosa degli incendi'' spiega il procuratore reggente di Napoli Nunzio Fragliasso. Tesi confermata anche dai carabinieri: "È una corbelleria pensare alla autocombustione, qui c'è la mano di una o più persone" dice il comandante Regione Forestali Campania, Sergio Costa.



Il ministro dell'Ambiente, Galletti: di tutto per catturare i colpevoli
Ad Ottaviano, nella sede del Parco Nazionale del Vesuvio,  è arrivato nel pomeriggio il ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti per una riunione con tutti i soggetti impegnati nell'emergenza. Ferma la condanna dei piromani. "Faremo di tutto per catturare i colpevoli. Napoli non merita questa immagine, e  se qualcuno ha incendiato il Vesuvio - ha detto - lo voglio vedere in carcere per 15 anni". In serata, dopo un comitato per l'ordine e la sicurezza tenuto a Napoli, arriva il via libera all'utilizzo dell'esercito. dopo il primo invio di stasera, nei prossimi giorni ''verrà ampliata la presenza dei militari nelle situazioni più critiche, in un'ottica di prevenzione''.

Tre arresti
Tre gli arresti di giornata, tutti a carico di coltivatori diretti, e peraltro in zone che non sono quelle interessate dall'incendio principale. I fermi sono scattati in flagranza di reato per piccoli roghi a Varcaturo (Napoli), nel Sannio e nel Casertano, nell'area della Terra dei Fuochi. 

Situazione critica nel Catanese  
Situazione sempre più critica a Catania e provincia per i numerosi incendi che sono divampati durante la giornata. Al villaggio Rainbow, San Francesco la Rena, Paradiso degli Aranci, nella zona sud del capoluogo etneo, ci sarebbero anche alcune abitazioni coinvolte dal fuoco. I vigili del fuoco stanno facendo convergere più squadre e diverse autobotti sul posto con supporto necessario di forze dell'ordine.  Situazione difficile anche nel quartiere di Cibali e precisamente tra via Sabato Martelli Castaldi e via Nazario Sauro: un vasto incendio di interfaccia (sterpaglie e vegetazione vicino ad insediamenti civili) minaccia le abitazioni limitrofe. Sul posto due squadre VF e autobotti di rincalzo. Anche squadre di VVF volontari di Maletto e Linguaglossa stanno operando su Catania e zone limitrofe perché, fanno sapere dal comando dei vigili del fuoco, "la situazione è da considerarsi critica".  A dura prova anche oggi i Vigili del Fuoco del capoluogo etneo, se è vero che comunicare con la sala operativa è praticamente impossibile.  La carreggiata in direzione del capoluogo etneo dell'autostrada Catania-Siracusa è stata chiusa al traffico con uscita obbligatoria ad Augusta. E' stata invece riaperta al traffico, anche se permangono rallentamenti, la strada statale 114 Orientale sicula, chiusa in mattinata tra Villasmundo e Brucoli a causa di un vasto incendio.

Mobilitati aerei e elicotteri Forze armate
Aerei ed elicotteri delle Forze armate sono impegnati a fronteggiare l'emergenza  incendi in Italia. Lo sottolinea la Difesa, ricordando che ogni anno, sulla base di un protocollo stipulato con la Protezione Civile, le Forze armate mettono a disposizione mezzi aerei e basi come contributo alla campagne antincendio. Inoltre, nello stesso ambito, su richiesta del Dipartimento dei Vigili del fuoco, il ministero mette a disposizione anche un "pacchetto" di piloti abilitati sugli elicotteri antincendio. Il dispositivo della Difesa prevede l'impiego, su richiesta, d i mezzi aerei delle Forze armate che sono schierati in varie zone del paese. Nel centro-sud questi velivoli fanno riferimento alle basi di Viterbo, Cagliari, Grottaglie e Catania. In particolare, per l'emergenza in Sicilia la Difesa ha messo a disposizione assetti aggiuntivi rispetto ai quattro elicotteri antincendio schierati nelle basi di Sigonella, Trapani e Catania già operativi. Ieri, poi, in applicazione del protocollo con la protezione Civile, gli elicotteri delle Forze armate sono intervenuti anche in Abruzzo e Basilicata, nelle province di Pescara e Matera.  

Galletti, 31 incendi attivi in tutto il Paese
Il Governo presta 'grande attenzione' sulla situazione degli incendi "perché è critica e delicata". A dirlo è il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, nella sede del Parco Nazionale del Vesuvio a Ottaviano.  "Siamo intervenuti immediatamente. Abbiamo - ha spiegato - oggi una condizione difficile in tutto il Sud Italia. Abbiamo in questo momento 31 incendi attivi in tutta Italia, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno. Stiamo gestendo al meglio, coi mezzi che abbiamo, la situazione. Abbiamo una flotta potente, ma sono altrettanto potenti gli incendi che si stanno sviluppando".  

Gentiloni: pieno impegno per situazione difficile
"Voglio esprimere la vicinanza del goveno italiano a tutti coloro che stanno lavorando in queste ore per far fornte all'emergenza incendi che è molto seria. Ci sono 23 incidenti attivi e la protezione civile, i vigili del fuoco, i volontari e le diverse strutture dello Stato che sono impegnate devono avere la certezza che il presidente del consiglio e il ministro dell'interno e tutti noi siamo impegnati pienamente per seguire questa situazione difficile". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, nel corso della conferenza stampa finale del vertice dei Balcani occidentali a Trieste. 
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