SALUTE
Solo il 12% farà il vaccino
L'influenza metterà a letto 4 milioni d'italiani
Le tre diverse influenze da sconfiggere quest'inverno: l'A California (H1N1), il virus H3N2 Texas, e il virus B Massacchusetts

Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università degli Studi di Milano, durante l'incotro organizzato da Assosalute, proprio sul tema dell'influenza e su come difendersi da questo malanno.
Triade influenzale
"Quest'anno, ha spiegato Pregliasco, fanno parte della 'triade influenzale': l'A California (H1N1), virus che causò la pandemia del 2009, il virus H3N2 Texas, e il virus B Massacchusetts".
Altri 200 virus raggiungeranno 6 milioni d'italiani
"Non va sottovalutata poi, ha aggiunto il virologo, la stima di coloro che verranno contagiati dai virus 'cugini', ce ne sono oltre 200, responsabili delle sindromi simil influenzali, che potrebbero raggiungere altri 6 milioni di italiani". Secondo l'esperto, "in questo scenario, i farmaci di automedicazione", quelli senza prescrizione medica e riconoscibili grazie al bollino rosso sorridente posto sulla confezione, "si confermano il rimedio principale a cui si affidano il 56% degli italiani per il trattamento delle sindromi influenzali e para-influenzali".
Il medico consiglia 4 giorni di riposo
Secondo l'esperto è inoltre "importante concedersi qualche giorno di riposo e, se poi le cose non migliorano dopo 3-4 giorni, allora è bene consultare il proprio medico, soprattutto se dopo un'apparente guarigione si evidenzia un ritorno della febbre e l'aggiunta di altri sintomi tra cui catarro, segno di sovra infezione batterica.
Solo il 12% farà vaccino
Solo il 12% degli italiani farà il vaccino antinfluenzale. E' quanto emerge da un'indagine condotta su un campione di italiani tra i 18 e i 64 anni commissionata da Assosalute, l'Associazione nazionale farmaci di automedicazione.
Le armi di prevenzione
Sempre secondo l'indagine, per preparare il proprio fisico all'inverno, oltre il 50% degli italiani fa attenzione all'abbigliamento e si veste 'a cipolla'; il 31,3% sta più attento
all'alimentazione cercando di assumere cibi con un maggior apporto di vitamine, e il 25% verifica di avere in casa i farmaci di automedicazione che possono essergli utili. lo sport, soprattutto tra i più giovani, è visto come un'arma di prevenzione dal 2,6%.
I consigli del virologo
"Oltre ad affidarsi ad una corretta automedicazione, ha spiegato Fabrizio Pregliasco, esistono poi dei piccoli accorgimenti da mettere in atto nella vita quotidiana che possono diminuire, a anche evitare il contagio: alcuni esempi possono essere lavarsi spesso le mani, coprirsi la bocca e il naso quando si tossisce o si starnutisce ed evitare luoghi chiusi e affollati".