SALUTE
Colpiti quasi 100mila bambini
Influenza: quasi mezzo milione di italiani a letto, il picco dopo la Befana
Sono 450.000 le persone colpite durante le festività di Natale e Capodanno. Il picco dell'influenza, però, deve ancora arrivare ed è atteso dopo l'Epifania

Negli ultimi giorni del 2013 si è registrato un incremento dei casi di influenza proprio tra i più piccoli (0-5 anni), con una incidenza di 4 casi su 1.000 a fronte del dato generale pari a 1,5 casi su 1.000.
Ma il picco dell'influenza deve ancora arrivare ed è atteso dopo l'Epifania.
Le categorie più a rischio
Tutti corrono il rischio di contrarre il virus dell'influenza, ma alcune categorie sono più vulnerabili di altre. E’ il caso, ad esempio, degli anziani e delle persone con malattie croniche, come asma e altre patologie respiratorie, diabete, malattie cardiovascolari, renali, epatiche, metaboliche e tumori. Un'attenzione particolare è richiesta a tutti i genitori che hanno i figli affetti da determinate patologie.
Il vaccino
"La vaccinazione è lo strumento di prevenzione più efficace ed è fondamentale per le categorie a rischio come i bambini affetti da determinate patologie", spiegano gli esperti dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
La vaccinazione dovrebbe essere effettuata ogni anno, prima dell'inizio della stagione influenzale. In Italia, a partire da metà ottobre. E' comunque possibile vaccinarsi anche più tardi, quando la stagione influenzale e' gia' iniziata. La protezione ottimale si raggiunge 10-14 giorni dopo la vaccinazione. Per gli adulti e' sufficiente una sola dose di vaccino.
I virus influenzali si modificano a ogni stagione e per questo motivo ogni anno viene formulato un nuovo vaccino contro l'influenza.
L’efficacia del vaccino
L'efficacia del vaccino può variare di anno in anno, a seconda dei virus circolanti e a seconda dell'età del soggetto.
"Solo vaccinandosi si può contribuire a ridurre il numero di casi, di ospedalizzazioni e di morti premature. I vaccini antinfluenzali sono considerati sicuri poiché vengono sottoposti a controlli di qualità predefiniti a livello internazionale. A volte, tuttavia, possono manifestarsi reazioni avverse, per lo più lievi" spiegano gli esperti.