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MONDO

9mila casi di violenze ogni anno. Protagonisti alunni, ma anche genitori

Scuola: Insulti e minacce ai prof, la metà dei docenti francesi stipula un'assicurazione

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Gli alunni ora fanno molta più paura dei professori. In Francia oltre la metà degli insegnanti ha infatti stipulato un'assicurazione contro possibili attacchi. La chiamano "polizza anti-insulti" o "anti-minacce". Un'assicurazione speciale per i "mestieri dell'istruzione" che molti ormai considerano un passo obbligatorio, una forma di tutela indispensabile, anche se non sarà mai usata. A sottoscriverla quest'anno sono stati in 461mila secondo uno studio del Parisien

Una protezione dalle violenze degli alunni, ma anche da quelle dei loro genitori, in prima linea a difendere i figli da ogni maltorto. Ingiustizie per un trattamento ricevuto, una parola di troppo, un voto messo con leggerezza. A comportamenti ritenuti scorretti la risposta può variare. Aumentano le minacce velate, ma anche denunce agli organi competenti. I genitori spesso mandano lettere minatorie anonime o lettere all'ispettorato accademico affinchè prenda provvedimenti disciplinari. 

La classe di insegnanti si sente abbandonata dallo Stato: "In caso di incidente non è detto che il ministero dell'Istruzione ci aiuti", dice una di loro. I prof sono stati equiparati alle categorie che svolgono mestieri "ad alto rischio" come gli allevatori di coccodrilli o i campioni di sport estremi. In effetti lo Stato compare pochissime volte a difendere i professori quando vengono aperte le pratiche. Si tutelano soprattutto i ragazzi. «Psicologicamente è durissima, ci sentiamo abbandonati dal nostro stesso datore di lavoro», accusa una maestra. 

Per un costo che varia da 34,90 e 39 euro all'anno l'assicurazione prevede assistenza giuridica, sostegno psicologico e morale, e una copertura per i danni fisici. Un pacchetto che attira sempre più insegnanti. Tra il 2011 e il 2014 i contratti assicurativi sono aumentati del 2,7%. Ad aderire sono però gli insegnanti dei quartieri problematici come Saint-Denis, nella banluieue parigina. Lì dove spesso giovani prof sono al primo incarico si raggiungono picchi del 18,2%. 

Degli oltre 9mila dossier che arrivano ogni anno, il 36% riguardano "insulti e minacce" da parte di alunni o genitori. Al secondo posto con il 32% i casi di diffamazione. «C’è un boom delle aggressioni», avverte Georges Fotinos, ex-ispettore dell’Education Nationale. Secondo Fotinos Per lui le più diffuse sono «le minacce» verbali da parte di genitori.

A cambiare sono le modalità. «Prima i litigi erano risolti in modo amichevole» spiega Jacques Dureux, esperto nel ramo, ora si preferiscono le vie legali: «il numero di ricorsi che riguardano il personale insegnante è in netto aumento». A questo si aggiunge la crisi di autorità dei docenti. Oggi non si ha più alcuna esitazione a contestare una figura prima veniva rispettata. E spesso sono i genitori a incoraggiare i figli a comportamenti incivili convincendoli di essere stati vittime di un'ingiustizia. 
 
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