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ECONOMIA

Controllo sui clienti, verificato il 55% dei conti

Ior pronto a riprendere relazioni con banche italiane

Si attende che le autorità italiane vaglino le norme contro il riciclaggio del denaro promulgate dal Vaticano. L'indagine su mons.Scarano

Vaticano, sede dello Ior
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Città del Vaticano lo Ior è pronto a riprendere le relazioni con le istituzioni finanziarie italiane ed è in attesa che le autorità italiane vaglino le norme contro il riciclaggio del denaro promulgate dal Vaticano.
 
Oggi il Consiglio di Sovrintendenza dello Ior ha ricevuto un rapporto sullo stato di avanzamento del processo, tuttora in corso, di riforma della compliance. Il rapporto contempla informazioni aggiornate sull'attuazione delle riforme e migliorie introdotte dal primo trimestre 2013, ai fini di una gestione del rischio, e dell’attuazione dell'attuale legislazione vaticana in materia di lotta al riciclaggio del denaro. L'Istituto per le Opere di Religione pubblicherà il suo Rapporto Annuale intorno alla metà del 2014. Il precedente era uscito il 1° ottobre 2013, ed è stato il primo ad essere pubblicato online.
 
Revisione transazioni
E’ stato anche approvato dallo Ior un piano triennale per lo sviluppo delle strutture informatiche, con sistemi software e di monitoraggio delle transazioni, basandosi sui nuovi requisiti legali.

Nel quadro del processo di revisione di tutti i conti dello Ior e delle transazioni, condotto con l'assistenza del Promontory Financial Group "per vagliare quelle sospette e verificare l'accuratezza dell'elenco clienti", il presidente Ernst Von Freyberg "ha ordinato di eseguire diverse indagini speciali su determinati conti e transazioni". Gli esiti, fa sapere lo Ior, sono stati riferiti al Consiglio e, ove necessario, alle autorità vaticane giudiziarie e di vigilanza.

Nello specifico, lo Ior ha esteso i suoi template di dati ad ambiti come la verifica dell'identificazione delle fonti dei fondi, delle transazioni e del profilo completo di rischio dei clienti. Il manuale, viene specificato, "sarà oggetto di adeguamenti costanti in attesa che le autorità vaticane stabiliscano nuove norme e leggi".
 
Indagine su mons. Nunzio Scarano
"Per quanto concerne le indagini sul caso che dal giugno 2013 vede coinvolto mons. Nunzio Scarano, lo Ior ha ordinato un'indagine interna dettagliata sui fatti e sulle circostanze intorno ai conti in questione e ha presentato gli esiti alle autorità vaticane di competenza. I conti sono stati congelati dalle autorità vaticane". Lo riferisce lo Ior in un comunicato riguardante i progressi compiuti dal programma per la conformità e la trasparenza.
 
Clienti dello Ior
Per quanto riguarda la prevenzione del riciclaggio del denaro, lo Ior ha implementato un'applicazione basata sui dati dei clienti, "know your customer", siano essi persone fisiche o giuridiche, e un sistema automatizzato di rating interno dei clienti, entrambi ancora in fase di messa a punto. L'Istituto sta lavorando inoltre all'attuazione di un nuovo strumento di monitoraggio delle transazioni, prevista per il primo trimestre 2014.
 
Nell'ambito di questo processo, l'Istituto ha dato la precedenza ai clienti più grandi e attivi. Le categorie dei clienti sono: istituzioni cattoliche, ecclesiastici, dipendenti o ex dipendenti dello Stato della Città del Vaticano, titolari di conti per stipendi e pensioni, nonché ambasciate e diplomatici accreditati presso la Santa Sede.
Attualmente, le istituzioni rappresentano l'85% circa degli asset dello Ior. Le relazioni con i clienti che non rientrano nelle categorie stabilite saranno
chiuse sotto l'attenta supervisione dell'Aif. Lo Ior intrattiene relazioni con circa 35 banche corrispondenti di tutto il mondo. Grazie a questa rete è in grado di offrire servizi di pagamento globali, in particolare ai suoi clienti istituzionali.
 
Controlli sui clienti
Nel 2013 lo Ior ha esaminato approssimativamente il 55% di tutti i clienti e ha contattato i soggetti per i quali il database non era completo. Si prevede che l'intero processo durerà fino alla fine della prima metà del 2014 e sarà oggetto di valutazione nel  corso dell'imminente ispezione dell'Aif.
 
"In quanto istituto della Chiesa, abbiamo la grande responsabilità di essere in linea con gli standard elevati di cui, giustamente, ci si attende l'osservanza da parte nostra. Abbiamo lavorato molto duro per migliorare la compliance, la trasparenza e i processi interni all'Istituto e sebbene ci sia ancora molto da fare in termini di implementazione, è indubbio che ci stiamo muovendo sulla strada giusta e che abbiamo compiuto progressi significativi", ha affermato il presidente Ernst von Freyberg.
 
Nel primo trimestre del 2013, il Consiglio di Sovrintendenza e la Direzione dell'Istituto hanno deciso "di esaminare scrupolosamente e di modificare l'assetto delle procedure relative alla lotta contro il riciclaggio del denaro nonché di migliorare la trasparenza". Partendo dai progressi conseguiti in tal senso a partire dall'attuazione del relativo corpo di norme nel 2010, lo Ior "si è avvalso del supporto di operatori esterni per accelerare l'esecuzione dell'intero processo", articolato in nove filoni di intervento: adozione e ampliamento del Manuale per la lotta al riciclaggio del denaro; potenziamento dei sistemi informatici; verifica dei dati dei clienti; esame forense delle transazioni; piano obbligatorio di formazione del personale; miglioramento del reporting all'Aif; sviluppo delle relazioni con le banche corrispondenti; ottimizzazione della gestione del rischio; miglioramenti in fatto di trasparenza.
 
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