MONDO
Il premier Al Abadi: situazione sotto controllo
Iraq, manifestanti sciiti escono dal Parlamento dopo assalto
I membri della milizia sadrista del gruppo Saraya al-Salam sono stati visti mentre ordinavano ai manifestanti di lasciare l'edificio, sei ore dopo l'irruzione nella Zona Verde dove si trovano il Parlamento e la sede del governo
Il premier iracheno Haidar Al abdi ha annunciato su twitter che "la situazione a Baghdad è tornata sotto controllo" dopo che decine di manifestanti fedeli al leader radicale sciita Moqtada Al Sadr hanno fatto irruzione in Parlamento per chiedere riforme e le autorità militari hanno dichiarato lo stato d'emergenza nella città. Su twitter il premier iracheno ha anche rivolto un appello ai manifestanti a ritornare nell'aree "riservate alle proteste".
Manifestanti sciiti escono dal Parlamento dopo l'assalto
I manifestanti iracheni, in gran parte sostenitori dell'imam sciita Moqtada al-Sadr, hanno iniziato a lasciare il Parlamento dopo l'assalto avvenuto oggi. Lo riferisce un fotografo dell'agenzia Afp. I membri della milizia sadrista del gruppo Saraya al-Salam sono stati visti mentre ordinavano ai manifestanti di lasciare l'edificio, sei ore dopo l'irruzione nella Zona Verde dove si trovano il Parlamento e la sede del governo.
Altri sostenitori di Moqtada al-Sadr cercano di fare irruzione in Parlamento
Le forze di sicurezza hanno lanciato gas lacrimogeni e hanno sparato in aria a Baghdad per provare a impedire l'ingresso nella Zona verde di altri sostenitori del religioso sciita Moqtada al-Sadr oltre a quelli che vi erano già entrati oggi facendo anche irruzione in Parlamento. Lo riferiscono fonti della polizia e dell'ufficio di al-Sadr.
Sadristi irrompono Parlamento, stato emergenza a Baghdad
Migliaia di manifestanti hanno fatto irruzione nella Zona Verde a Baghdad, il settore ultraprotetto della capitale irachena che ospita gli uffici del governo e le sedi di diverse ambasciate. La protesta ha invaso il parlamento, dove la folla di sostenitori del potente leader sciita Moqtada Sadr ha cantato slogan e si è anche lanciato in saccheggi, in un drammatico sviluppo della crisi politica che ha visto i deputati per l'ennesima volta incapaci di approvare i ministri del nuovo esecutivo. Il ministero degli Interni ha chiuso temporaneamente i principali accessi alla città, è stata aumentata l'allerta e sono state prese misure straordinarie di sicurezza per alcuni luoghi sensibili.
Cronisti sul posto hanno riferito che un folto gruppo di persone inferocite ha fatto irruzione nell'area interdetta al pubblico e alcuni hanno iniziato a saccheggiare l'edificio, mentre parte della folla chiedeva di manifestare pacificamente.
E' il punto più alto di una settimana di crisi politica nel corso della quale sono falliti i nuovi tentativi di formare un esecutivo. Il premier iracheno Haider al-Abadi sta tentando da settimane di nominare il nuovo governo, composto da tecnici, per applicare le riforme anticorruzione adottate nel 2015 sulla scia delle grandi manifestazioni popolari contro la cattiva gestione e il clientelismo della classe politica.
Oggi il Parlamento, di nuovo, non è riuscito a raggiungere il quorum dopo aver approvato alcune nomine ministeriali all'inizio della settimana La Zona Verde è la parte più sicura di Baghdad e qui si trovano il Parlamento, le ambasciate, la sede dell'Onu e l'ufficio del primo ministro.
"Non resterete qui! Questo è l'ultimo giorno per voi nella Zona Verde", ha urlato uno dei manifestanti, attaccando cavi sulle sommità dei blocchi di cemento che circondano la zona ad alta sicurezza. Dopo aver aperto un varco, i manifestanti inferociti si sono diretti verso l'edificio che ospita il Parlamento e alcuni sono entrati, memtre altri hanno chiesto a gran voce di agire "pacificamente, pacificamente" e hanno tentato di contenere la devastazione aiutando alcuni parlamentari a fuggire.
L'irruzione si è verificata poco dopo che Moqtada al-Sadr aveva parlato in conferenza stampa dalla città santa sciita di Najaf condannando lo stallo politico. Il mese scorso l'imam aveva invitato i suoi sostenitori a assaltare la Green Zone, ma oggi non aveva dato nessun ordine del genere. I politici "si sono rifiutati di mettere fine alla corruzione e alle quote", ha dichiarato al-Sadr aggiungendo che i suoi sostenitori non prenderanno parte a nessun "processo politico in cui siano incluse quote per i partiti".
I ministeri chiave sono stati suddivisi per anni in base alle quote settarie e dei partiti, una pratica che i manifestanti vorrebbero fosse abolita. I tentativi di Abadi di modificare il sistema sono stati bocciati dai partiti più potenti.
Isis rivendica attentato vicino Baghdad
Lo Stato islamico intanto ha rivendicato l'attacco avvenuto stamattina in un sobborgo a sudest di Baghdad, dove un kamikaze si è fatto esplodere a bordo di un camion-bomba contro un gruppo di pellegrini sciiti provocando morti e feriti. La rivendicazione è giunta tramite l'agenzia di stampa Amaq, che sostiene l'Isis, che riferisce che un combattente del gruppo si è fatto saltare in aria su un camion carico di tre tonnellate di esplosivo a un raduno di pellegrini sciiti che si dirigevano verso il santuario dell'Imam Kadhim nella capitale per commemorarne la morte. L'esplosione è avvenuta in un mercato nella zona di Nahrawan.
Mogherini: l'Ue sostiene Abbadi
L'attacco di oggi al parlamento iracheno e le violente proteste a Baghdad "rischiano di destabilizzare ulteriormente una situazione già tesa. Sembra come un'intenzionale interruzione del processo democratico. Un rapido ripristino dell'ordine è nell'interesse del popolo iracheno, che ha sofferto troppo a lungo della mancanza di stabilità nel paese, ed è nell'interesse di tutta la regione, che si trova ad affrontare numerose minacce", così l'alto rappresentante Ee Federica Mogherini in una nota.
"L'Ue - scrive il capo della diplomazia europea – sostiene tutti gli sforzi del primo ministro Abbadi e degli altri leader politici di trovare una soluzione all'attuale impasse politica, e invita tutti i parlamentari e l'opinione pubblica a sostenere tali sforzi, e non interromperli. È fondamentale che tutti gli iracheni e tutti gli attori regionali e internazionali contribuiscano a creare un ambiente collaborativo e un processo politico inclusivo democratico per stabilizzare il paese".
PM Al-Abadi confirms security situation in Baghdad is under control and calls on demonstrators to return to designated protest areas
— Haider Al-Abadi (@HaiderAlAbadi) 30 aprile 2016
Manifestanti sciiti escono dal Parlamento dopo l'assalto
I manifestanti iracheni, in gran parte sostenitori dell'imam sciita Moqtada al-Sadr, hanno iniziato a lasciare il Parlamento dopo l'assalto avvenuto oggi. Lo riferisce un fotografo dell'agenzia Afp. I membri della milizia sadrista del gruppo Saraya al-Salam sono stati visti mentre ordinavano ai manifestanti di lasciare l'edificio, sei ore dopo l'irruzione nella Zona Verde dove si trovano il Parlamento e la sede del governo.
Altri sostenitori di Moqtada al-Sadr cercano di fare irruzione in Parlamento
Le forze di sicurezza hanno lanciato gas lacrimogeni e hanno sparato in aria a Baghdad per provare a impedire l'ingresso nella Zona verde di altri sostenitori del religioso sciita Moqtada al-Sadr oltre a quelli che vi erano già entrati oggi facendo anche irruzione in Parlamento. Lo riferiscono fonti della polizia e dell'ufficio di al-Sadr.
Sadristi irrompono Parlamento, stato emergenza a Baghdad
Migliaia di manifestanti hanno fatto irruzione nella Zona Verde a Baghdad, il settore ultraprotetto della capitale irachena che ospita gli uffici del governo e le sedi di diverse ambasciate. La protesta ha invaso il parlamento, dove la folla di sostenitori del potente leader sciita Moqtada Sadr ha cantato slogan e si è anche lanciato in saccheggi, in un drammatico sviluppo della crisi politica che ha visto i deputati per l'ennesima volta incapaci di approvare i ministri del nuovo esecutivo. Il ministero degli Interni ha chiuso temporaneamente i principali accessi alla città, è stata aumentata l'allerta e sono state prese misure straordinarie di sicurezza per alcuni luoghi sensibili.
Cronisti sul posto hanno riferito che un folto gruppo di persone inferocite ha fatto irruzione nell'area interdetta al pubblico e alcuni hanno iniziato a saccheggiare l'edificio, mentre parte della folla chiedeva di manifestare pacificamente.
E' il punto più alto di una settimana di crisi politica nel corso della quale sono falliti i nuovi tentativi di formare un esecutivo. Il premier iracheno Haider al-Abadi sta tentando da settimane di nominare il nuovo governo, composto da tecnici, per applicare le riforme anticorruzione adottate nel 2015 sulla scia delle grandi manifestazioni popolari contro la cattiva gestione e il clientelismo della classe politica.
Oggi il Parlamento, di nuovo, non è riuscito a raggiungere il quorum dopo aver approvato alcune nomine ministeriali all'inizio della settimana La Zona Verde è la parte più sicura di Baghdad e qui si trovano il Parlamento, le ambasciate, la sede dell'Onu e l'ufficio del primo ministro.
"Non resterete qui! Questo è l'ultimo giorno per voi nella Zona Verde", ha urlato uno dei manifestanti, attaccando cavi sulle sommità dei blocchi di cemento che circondano la zona ad alta sicurezza. Dopo aver aperto un varco, i manifestanti inferociti si sono diretti verso l'edificio che ospita il Parlamento e alcuni sono entrati, memtre altri hanno chiesto a gran voce di agire "pacificamente, pacificamente" e hanno tentato di contenere la devastazione aiutando alcuni parlamentari a fuggire.
L'irruzione si è verificata poco dopo che Moqtada al-Sadr aveva parlato in conferenza stampa dalla città santa sciita di Najaf condannando lo stallo politico. Il mese scorso l'imam aveva invitato i suoi sostenitori a assaltare la Green Zone, ma oggi non aveva dato nessun ordine del genere. I politici "si sono rifiutati di mettere fine alla corruzione e alle quote", ha dichiarato al-Sadr aggiungendo che i suoi sostenitori non prenderanno parte a nessun "processo politico in cui siano incluse quote per i partiti".
I ministeri chiave sono stati suddivisi per anni in base alle quote settarie e dei partiti, una pratica che i manifestanti vorrebbero fosse abolita. I tentativi di Abadi di modificare il sistema sono stati bocciati dai partiti più potenti.
Isis rivendica attentato vicino Baghdad
Lo Stato islamico intanto ha rivendicato l'attacco avvenuto stamattina in un sobborgo a sudest di Baghdad, dove un kamikaze si è fatto esplodere a bordo di un camion-bomba contro un gruppo di pellegrini sciiti provocando morti e feriti. La rivendicazione è giunta tramite l'agenzia di stampa Amaq, che sostiene l'Isis, che riferisce che un combattente del gruppo si è fatto saltare in aria su un camion carico di tre tonnellate di esplosivo a un raduno di pellegrini sciiti che si dirigevano verso il santuario dell'Imam Kadhim nella capitale per commemorarne la morte. L'esplosione è avvenuta in un mercato nella zona di Nahrawan.
Mogherini: l'Ue sostiene Abbadi
L'attacco di oggi al parlamento iracheno e le violente proteste a Baghdad "rischiano di destabilizzare ulteriormente una situazione già tesa. Sembra come un'intenzionale interruzione del processo democratico. Un rapido ripristino dell'ordine è nell'interesse del popolo iracheno, che ha sofferto troppo a lungo della mancanza di stabilità nel paese, ed è nell'interesse di tutta la regione, che si trova ad affrontare numerose minacce", così l'alto rappresentante Ee Federica Mogherini in una nota.
"L'Ue - scrive il capo della diplomazia europea – sostiene tutti gli sforzi del primo ministro Abbadi e degli altri leader politici di trovare una soluzione all'attuale impasse politica, e invita tutti i parlamentari e l'opinione pubblica a sostenere tali sforzi, e non interromperli. È fondamentale che tutti gli iracheni e tutti gli attori regionali e internazionali contribuiscano a creare un ambiente collaborativo e un processo politico inclusivo democratico per stabilizzare il paese".
