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MONDO

Biden: "Ferma condanna dell'attacco terroristico"

Iraq, premier al Kazimi scampato ad un attentato: colpita la sua residenza

Usati tre droni, due dei quali sono stati abbattuti dalle forze di sicurezza. Biden: "Ferma condanna dell'attacco terroristico contro il premier iracheno". La Farnesina: "Un gesto criminale e un tentativo di colpire al cuore le istituzioni democratiche irachene"

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Il premier iracheno Moustafa al-Kazimi è uscito illeso da un attentato lanciato nella notte contro la sua residenza a Baghdad. Usati tre droni, due dei quali sono stati abbattuti dalla sicurezza del premier. Lo ha reso noto lo stesso premier, lanciando un appello alla calma. I droni "sono stati lanciati da un sito vicino al Ponte della Repubblica", ha detto una fonte della sicurezza secondo le agenzie di stampa, aggiungendo che "due droni sono stati abbattuti" in volo. Il terzo è riuscito a fare esplodere la sua carica contro la residenza, ferendo due guardie del corpo di Kadhemi.

L'attentato, non ancora rivendicato, avviene mentre il Paese si trova alle prese con una difficile crisi politica seguita alle elezioni dell'ottobre scorso, con i partiti ancora impegnati a trattare per la formazione di un nuovo esecutivo. In particolare l'Alleanza per la conquista, una formazione di ex paramilitari filorianiani, ha visto il proprio numero di seggi in Parlamento ridursi fortemente e ha denunciato dei brogli di cui al-Kazimi sarebbe stato "complice".

Biden: "Ferma condanna"
Una "ferma condanna dell'attacco terroristico contro la residenza del premier iracheno", dal presidente americano, Joe Biden, che ha lodato l'appello del primo ministro dell'Iraq alla calma e dialogo.

La Farnesina: "Un tentativo di colpire al cuore le istituzioni democratiche irachene"
Dal ministero degli esteri la condanna con fermezza dell'attacco ai danni di Kathimi: "E' un gesto criminale e un tentativo di  colpire al cuore le istituzioni democratiche irachene, a pochi giorni  dalle elezioni politiche", così in una nota "L'Italia esprime solidarietà al Primo Ministro, al Governo ed al popolo iracheno e auspica che sull'attacco sia fatta subito chiarezza identificandone i responsabili".        

L'invito alla calma di Kazimi
"Sto bene, lode a Dio, e chiedo calma e moderazione da parte di tutti per il bene dell'Iraq", ha scritto al-Kazimi suTwitter, cercando di rassicurare la popolazione. Con lui si è schierato il presidente Barham Saledh, denunciando un tentativo di "golpe".

Anche il presidente egiziano Abdel Fattah el-Sissi ha condannato l'attentato. Scrivendo su Facebook, ha invitato tutte le parti in Iraq a "calmarsi, rinunciare alla violenza e unire le forze per preservare la stabilità del Paese". Anwar Gargash, un importante diplomatico degli Emirati Arabi Uniti, ha scritto su Twitter ringraziando Dio che al-Kadhimi è sopravvissuto al tentativo di assassinio. "Possa Dio proteggere l'Iraq e il suo popolo da ogni male e che possano vivere liberi, orgogliosi e indipendenti", ha scritto. Gli Stati Uniti, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e altri hanno elogiato le elezioni del 10 ottobre, che sono state per lo più prive di violenza e senza grossi problemi tecnici.

Mentre Teheran dà la colpa ai Paesi stranieri che "non hanno portato nulla in Iraq se non insicurezza e discordia". ll tentativo di assassinare il primo ministro iracheno Mustafa al-Kadhemi rappresenta una nuova insurrezione, le cui tracce dovrebbero essere cercate nei think tank di alcuni Paesi stranieri: lo ha twittato oggi il capo del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano (Snsc), AliShamkhani.   "Questi Paesi non hanno portato nulla in Iraq se non in sicurezza e discordia attraverso la creazione e il sostegno a gruppi terroristici, nonché l'occupazione di quel Paese", ha commentato Shamkhani.
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