MONDO
350 donne yazide liberate a Falluja
Isis, il Califfato perde terreno in Siria e Iraq
Continua l'avanzata della Coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti contro lo Stato islamico. Almeno 23 jihadisti uccisi durante raid aerei in Siria mentre l'esecito siriano arriva alle porte della città di Tabqa, roccaforte Isis alla periferia di Raqqa

Siria, combattenti Isis uccisi in raid aerei
Sarebbero almeno 23 i miliziani dello Stato Islamico rimasti uccisi nel nord della Siria nei raid aerei della coalizione internazionale, guidata dagli Usa, e dai colpi dell'artiglieria turca. A riferirlo è l’agenzia statale di Ankara Anadolu, citando fonti militari, e ha ripreso la notizia anche il quotidiano panarabo al Quds. I jet, nel loro attacco congiunto, avrebbero colpito 33 obiettivi nel corso di un’operazione contro alcuni estremisti che stavano preparando un’azione sulla Turchia. Nel corso dei bombardamenti sono state distrutte quindi una trentina di postazioni armate del Califfato, una postazione di difesa e una per il lancio di razzi anticarro.
L'avanzata verso Tabqa, roccaforte Isis
Intanto l’esercito siriano sarebbe molto vicino alla base aerea di Tabqa, alla periferia occidentale di Raqqa, roccaforte del sedicente Stato Islamico nel nord della Siria. Secondo fonti siriane citate dal quotidiano al-Manar, l’esercito avrebbe già preso il controllo dell'impianto petrolifero di al-Thawra, vicino Tabqa, e i soldati sarebbero riusciti a entrare nelle residenze dei lavoratori dopo violenti scontri con i miliziani del Califfato. Le forze siriane sarebbero a circa 10 km dalla roccaforte di Daesh e starebbe cercando di avvicinarsi ulteriormente.