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MONDO

Ha ottenuto il 39,08% dei voti

Islanda, Johannesson vince elezioni presidenziali

Subentra a Olafur Grimsson, 73 anni, in carica per cinque mandati dal 1996

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L'indipendente Gudni Johannesson è stato eletto presidente dell'Islanda.  Al termine dello spoglio, il docente universitario, 48 anni, ha ottenuto il 39,08% dei voti. Subentra a Olafur Grimsson, 73 anni, in carica per cinque mandati dal 1996. Lo scorso maggio è stato costretto a ritirare la propria candidatura dopo lo scandalo Panama Papers che ha coinvolto la moglie. Tra gli sconfitti da Johannesson un ex premier e il governatore della banca centrale. 

Johannesson già alla metà delle schede, aveva dichiarato la propria vittoria. Dietro di lui, la businesswoman Halla Tomasdottir, a sua volta candidata indipendente, che ha raccolto il 27,9% delle preferenze in queste elezioni fortemente condizionati da un clima di insofferenza e sfiducia per la classe politica tradizionale  dopo la pubblicazione dei "Panama Papers", i files che hanno rivelato tra l'altro le fortune accumulate da molti islandesi nei paradisi fiscali, compreso il primo ministro, costretto a dimettersi.

Il voto si è svolto in un'atmosfera di grande euforia in tutto il Paese, dopo che l'Islanda, per la prima volta nella storia, si è qualificato agli ottavi di finale degli Europei: domani giocherà contro l'Inghilterra. E proprio per permettere ai tanti islandesi che si trovavano in Francia per seguire la squadra di votare, il ministero degli Interni aveva fatto allestire un seggio elettorale ad Annecy, dove è in ritiro la nazionale.

Il cavallo di battaglia del nuovo presidente, che in campagna elettorale ha sempre vantato di non essere mai stato affiliato ad alcun partito, è l'inserimento in Costituzione del referendum di iniziativa popolare. Con la sua linea laica (ha abbandonato  il cattolicesimo dopo gli scandali sulla pedofilia) e un carattere anti-conformista (seppur accademico ha tradotto 7 libri di Stephen King) ha sconfitto quello che era considerato il principale rivale. E alla fine David Oddsson, ex premier e governatore della Banca centrale, è arrivato addirittura terzo, alle spalle dell'imprenditrice Halla Tomasdottir, anche lei "orgogliosamente fuori" da ogni partito politico.  

Johannesson si insedierà il primo agosto, al posto di Olafur Ragnar Grímsson, presidente da 20 anni, che aveva deciso di non ricandidarsi dopo il suo coinvolgimento nello scandalo dei Panama Papers. 
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