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Elezioni
Islanda al voto: vincono conservatori, poi i Verdi, Pirati terzi. Rebus nuovo governo
Il leader degli Indipendenti Bjarni Benediktsson si è dichiarato ''estremamente felice'' per i risultati

Perde invece 11 seggi il Partito Progressista, formazione centrista dell'ex premier islandese Sigmundur Davio Gunnlaugsson, prima e più illustre vittima dello scandalo Panama papers, che ha ottenuto l'11,5% - con una perdita del 13% - ed otto seggi. Uniti ai 21 dei conservatori, l'attuale coalizione di governo arriva 29 seggi, tre i meno rispetto alla maggioranza necessaria a governare.
Il Partito dei Pirati, la formazione guidato da Birgitta Jonsdottir, 49enne parlamentare femminista, poeta, artista e collaboratrice del fondatore di Wikileaks Julian Assange, ha deluso le grandi attese della vigilia, che li davano per favoriti, ottenendo il 14,5% e 10 seggi.
Anche i Verdi hanno ottenuto 10 seggi, con il 15,9% dei voti, mentre i socialdemocratici 3 seggi, con il 5,7%, e 4 seggi sono andati ad un'altra nuova formazione di sinistra, "Futuro Luminoso", che ha ottenuto il 7%. Ma anche le formazioni di sinistra non arriverebbero, coalizzandosi, ai 32 seggi necessari ad avere la maggioranza al Parlamento.
L'ago della bilancia potrebbe essere costituito da un'altra nuova formazione, il Partito della Rigenerazione, che riunisce fuoriusciti del Partito dell'Indipendenza, che con i suoi sette deputati, ottenuti con il 10,5% dei voti, potranno fornire i voti decisivi ad una eventuale coalizione di governo.
Intanto il primo ministro islandese Sigurdur Johannsson si è dimesso. "In base alla Costituzione, ho presentato le mie dimissioni (al presidente Gudni Johannesson) che mi ha chiesto di restare nelle mie funzioni fino alla formazione di un nuovo governo", ha dichiarato ai giornalisti a margine del suo incotnro col capo dello Stato.