MONDO
Il premier Conte a Parigi
Italia-Francia: in corso la bilaterale, sul tavolo il nodo migranti
Dopo la vicenda della chiusura dei porti italiani all'Aquarius, il premier Conte arriva dal collega francese forte del mandato del governo giallo-verde per chiedere - questo è l'obiettivo - una maggiore "collaborazione e solidarietà a livello europeo" perché la parola d'ordine è ancora la stessa: l'Europa non può lasciare sola l'Italia

Ma il faccia a faccia tra i due potrebbe non essere facile considerando le 'asprezze' dei giorni che hanno preceduto il vertice e che hanno rischiato di farlo saltare fino all'ultimo. Le parole durissime arrivate dall'Eliseo - "Italia cinica" e comportamento "vomitevole" per la decisione di chiudere i porti alla nave Aquarius con 629 migranti a bordo - riecheggiano ancora e potrebbero incidere nella relazione tra i due.
Macron, in realtà va ricordato, fu il primo dei partner europei a chiamare il 26 maggio scorso Conte al suo primo incarico (al quale poi rinunciò a causa dello stop del Quirinale sul nome di Paolo Savona al ministero dell'economia); poi Conte e Macron si sono visti al G7 in Canada. E ieri, quando il presidente del Consiglio ha definito il "caso chiuso" dopo l'incidente diplomatico e la telefonata di disgelo del presidente francese, ha detto sicuro: "Con Macron parliamo di tutto, come abbiamo fatto già al G7 del Canada".
Sul tavolo, oltre al nodo della gestione dei flussi migratori e al regolamento di Dublino, ci saranno anche gli altri punti del prossimo Consiglio europeo di Bruxelles fissato per il 28 e 29 giugno. In primis, la riforma della governance dell'Eurozona.
Dalle 14.45, conferenza stampa congiunta.