ECONOMIA
Crisi
Ocse: ''In Italia con Renzi migliori condizioni per le riforme''
Apertura di credito dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico al Presidente del Consiglio. Priorità: il taglio al costo del lavoro altrimenti il Belpaese resta vulnerabile

Una fotografia in chiaroscuro quella dell'Ocse su Italia ed Europa: tra gli sforzi di risanamento dei conti pubblici e la necessità di rispettare gli impegni presi per i saldi di bilancio.
Tutta l'Eurozona sta uscendo dal tunnel della crisi, secondo gli esperti di Parigi, ma l'economia conferma caratteristiche diverse nei vari Paesi e può generare diseguaglianze sempre più profonde. Per tenere a bada il rischio deflazione utile tenere bassi i tassi, come ha deciso la Bce, ma serve accelerare sulla crescita.
In particolare iI rapporto Ocse indica la criticità di Italia, Francia e Spagna dove gli sforzi di consolidamento di bilancio sono destinati a rallentare ed è quindi essenziale il rispetto degli impegni presi a Bruxelles e intervenire con riforme concrete che rilancino l'occupazione. Solo così il risanamento - ancora necessario, sottolinea l'Ocse - peserà meno. ''L'Italia ha un debito gestibile, ridurlo dipende dalle riforme'', ha precisato il segretario generale Angel Gurria. Insomma che si facciano davvero, sollecita l'Ocse. Nel caso dei tagli al pubblico impiego, per esempio. Sacrifici utili se aumentano l'efficienza dell'intero sistema e non solo per gli effetti di bilancio