POLITICA
Aosta
Italicum, Renzi: "Parlare di fascismo significa profanare i morti"
Tour elettorale per il premier che dalla Valle d'Aosta torna a parlare di Italicum e scuola
Il primo affondo è contro il capogruppo di Forza Italia Renato Brunetta che durante i giorni dell'approvazione della nuova legge elettorale aveva parlato di fascismo renziano. "Quando si arriva a scomodare il
fascismo, significa profanare la memoria di chi è morto" è la replica del premier, che poi torna sulla questione della fiducia: "Mi dicono 'è stato rischioso mettere la fiducia', ma la fiducia è l'atto più democratico che ci sia, è la dimostrazione che abbiamo idee più importanti delle poltrone".
Più morbido invece l'approccio con chi protesta nei confronti della riforma sulla Scuola. Resta la disponibilità al confronto - "certo si può ascoltare e migliorare" - ma la strada è sempre la stessa: andare avanti, recuperare l'autorevolezza sociale degli insegnanti, "restituire alla scuola la funzione fondamentale di guida della comunità altrimenti non usciremo dalla crisi".
Un'intenzione, quella del premier, che si sposa con quella che è la sua idea di far politica: "Si può sbagliare, ma almeno ci provo, in un mondo in cui in tanti si mettono in tribuna a protestare, io ci provo, questo è fare politica". E se le riforme portate avanti in questo modo posso permettere all'Italia di avere un futuro, di contro agli enti locali il premier chiede la solidarietà sul fronte immigrazione. Un messaggio che arriva a poche ore dall'incontro al Viminale dove proprio la regione valdostana si era rifutata di ospitare i migranti.