ITALIA
Italicus, Mattarella: mancate condanne lesione a principio giustizia
Il capo dello Stato interviene nell'anniversario della strage
Lo dichiara il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell'anniversario della strage dell'Italicus, avvenuta nella notte tra il 3 e il 4 agosto del 1974.
"Numerosi furono i feriti. Il ferroviere Silver Sirotti riuscì a salvare diversi viaggiatori imprigionati dalle fiamme, ma pagò con la morte quel gesto eroico di altruismo e solidarietà umana, espressione di autentico senso del dovere - prosegue il capo dello Stato -. In questo triste anniversario desidero esprimere la mia vicinanza ai familiari e a quanti sono rimasti segnati dalle ferite e dal dolore. I procedimenti giudiziari non hanno potuto portare a sentenze definitive di condanna e il mancato accertamento di così gravi fatti interpella le coscienze di ciascuno". Per Mattarella "si tratta di una lesione al principio di giustizia solennemente affermato dalla nostra Costituzione, a cui una comunità democratica non può mai rassegnarsi. Colpendo cittadini innocenti, la bomba voleva colpire la Repubblica e la convivenza civile degli italiani".
"Le indagini e i processi, pur non giungendo all’identificazione dei terroristi esecutori, hanno confermato il legame con altri attentati e con la strategia destabilizzante ordita in quegli anni", prosegue Sergio Mattarella. "La matrice neofascista è resa esplicita nella sentenza della Cassazione e poi nelle stesse conclusioni della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla loggia P2 - sottolinea il presidente della Repubblica -. La ferma risposta del popolo italiano sconfisse allora le trame oscure e criminali, difendendo l’ordine democratico. La solidarietà del Paese raccolta intorno ai beni cruciali e indivisibili della libertà e del rispetto della vita delle persone resta la risorsa contro l’insorgere di qualunque minaccia o di ogni forma di violenza", conclude.