ECONOMIA
Sui Paesi in difficoltà: "Aiutarli, ma no ai sussidi"
Katainen: "D'accordo con Draghi, servono politiche Ue e riforme nazionali"
"La collaborazione con la Bce ha funzionato": lo sottolinea il vice presidente della Commissione Ue intervenendo nel pomeriggio alla Bocconi di Milano in occasione dell'Universiday. Sull'economia europea, Katainen ha spiegato che il mix di bassi tassi di interesse e di un prezzo del petrolio in caduta rappresenta "uno stimolo eccezionale per l'economia europea"

Secondo Katainen, per sfuggire alla spirale deflattiva e alla recessione è necessario "spingere sugli investimenti ed è per questo che la Commissione ha attribuito un ruolo chiave al suo piano di investimenti". "Anche i Paesi che se lo possono permettere - ha aggiunto - devono aumentare gli investimenti". L'ex premier finlandese non ha, però,voluto commentare l'atteso quantitative easing della Bce: "Generalmente non parlo di ciò che fa la Banca Centrale".
Katainen ha poi detto che l'Europa deve essere pronta a supportare i Paesi in difficoltà "ma senza creare sussidi permanenti". Per l'ex premier finlandese e' pero' importante che i Paesi europei facciano "bene i loro compiti a casa" cosi' "da non creare problemi agli altri Paesi". Dialogando con gli studenti Katainen ha a piu' riprese sottolineato la necessita' di una "maggiore integrazione" in Europa. "Se siamo integrati possiamo affrontare meglio i problemi" ha detto.
Parlando, infine, degli atti terroristici che hanno sconvolto Parigi, Katainen ha detto che sulla sicurezza l'Europa ha "bisogno di un'unica voce",e ha definito l'attacco a Charlie Hebdo "un attacco contro chi crede nella liberta'".