Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/La-guerra-del-latte-Martina-disperazione-serve-un-atto-concreto-1acafee4-a910-4070-8830-872a1b675629.html | rainews/live/ | true
ITALIA

L'allarme

La guerra del latte. Martina: "C'è disperazione, serve un atto concreto"

Il ministro delle Politiche agricole si unisce alla protesta: "Bisogna pagare il giusto prezzo del latte agli allevatori, perché così non si può andare avanti"

Condividi
"Spero che l'industria lattiera si renda conto che il livello di esasperazione in giro è tanto, serve un atto concreto, soprattutto sul prezzo". Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina arrivando ad Aosta dopo aver incontrato nel lodigiano gli allevatori che protestano.

"Pagare il giusto prezzo"
"Bisogna pagare il giusto prezzo del latte agli allevatori, perché così non si può andare avanti. È tempo di assumersi responsabilità all'altezza del valore della filiera agroalimentare italiana'', ha detto ancora il ministro.

Incontro martedì
Martina ha annunciato l'incontro con gli industriali del latte fissato per martedì a Milano. "Tutti gli interventi che possiamo mobilitare noi possono non essere sufficienti se non c'è un atto concreto da parte dell'industria lattiera".  Servono ''atti concreti - sottolinea il ministro Maurizio Martina in una nota - per questo martedì incontrerò a Milano i rappresentanti di Assolatte. Il governo sta facendo tutto il possibile per tutelare i 35 mila allevatori italiani con misure mai viste nel nostro paese''. Con la legge
di stabilità, spiega, ''abbiamo cancellato Irap e Imu sui terreni delle imprese agricole e aumentato la compensazione Iva fino al 10% proprio per i produttori di latte. Stiamo parlando di interventi che nel complesso valgono 630 milioni di euro per chi vive di agricoltura e allevamento"

Decreto latte
Il ministro ha ricordato tra l'altro che, proprio ieri, è stato firmato il decreto per il fondo latte da 500 milioni, il ministro Martina ha evidenziato: "Il governo ha fatto alcune cose straordinarie che da tempo il mondo agricolo aspettava, in particolare sulle scelte della legge di stabilità".
Condividi