SCIENZA
Progetto europeo
La nuova vita del tabacco, con Newcotiana non più sigarette ma farmaci e cosmetici
L'iniziativa a livello europeo coinvolge 19 paesi tra cui l’Italia, che sarà rappresentata dall’Enea, per trasformare le piantagioni in “biofabbriche” che producano vaccini, anticorpi e trattamenti di bellezza

“Le specie che useremo sono il tabacco coltivato Nicotiana tabacum e la sua cugina australiana Nicotiana benthamiana, che è stata già utilizzata nel ‘molecular farming’ per la produzione del farmaco sperimentale anti-Ebola ZMAPP - spiega Giovanni Giuliano, genetista dell’ENEA - su queste piante verranno utilizzate differenti tecniche di miglioramento genetico”, arrivando a modificare la composizione genetica delle piante, che anziché produrre nicotina, diventeranno “future biofabbriche di farmaci e cosmetici”. I laboratori Enea si dedicheranno in particolare “alla produzione delle piccole molecole, come carotenoidi con funzione protettiva per l’occhio e alcaloidi piridinici, utili nella cura palliativa di malattie come sclerosi multipla e Alzheimer”, conclude il ricercatore che rappresenta l’Italia nel progetto Ue.
Il progetto Newcotiana è appena nato, ma nel giro di tre anni dovrebbe portare in campo le due specie ‘editate’ con le cosiddette ‘New Plant Breeding Techniques’ (Npbt): quindi, piante di tabacco modificate ma non transgeniche. La scelta di condurre le sperimentazioni sulla pianta di tabacco dipende dal fatto che è facilmente trasformabile, si conosce geneticamente a fondo e permette grosse rese in biomassa, oltre al fatto che non appartiene alle specie commestibili e, quindi, non presenta problemi di contaminazione anche accidentale della catena alimentare.