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ITALIA

Guerra al terrore

La vendetta di Amman: raid sull'Isis, il re a Karak omaggia la famiglia del pilota arso vivo

Dura reazione della Giordania dopo l'esecuzione da parte delle milizie jihadiste di un suo pilota arso vivo e ripreso in uno sconvolgente video. Dopo i raid gli aerei hanno sorvolato la città natale della famiglia del "martire" mentre il re era andato loro in visita

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I caccia giordani sono tornati a colpire lo Stato islamico, mantenendo la promessa di una reazione "dura" all'esecuzione del proprio pilota, e poi sono volati sopra Karak, in patria, per salutare il re e la famiglia del "martire" Maaz al-Kassasbeh. Non è stato reso noto dove si sia concentrato il fuoco dei caccia arabi, che fin dall'inizio della guerra all'Isis si sono visti assegnati il controllo e il bombardamento delle postazioni jihadiste in Siria. "Il sangue del martire Maaz al-Kassasbeh" ha detto il re prima di recarsi a Karak, 120 km da Amman, "non sarà inutile e la risposta giordana e del suo esercito sarà severa". Ieri la Giordania aveva provveduto a giustiziare due jihadisti, una delle quali, Sajida al-Rishawi, era stata al centro di un negoziato per scambiarla con il pilota.

Il re a Karkak, città del pilota arso vivo
Re Abdallah di Giordania ha visitato nella città di Karak la famiglia di Muaz al Kassasbeh, il pilota arso vivo dall'Isis. Contemporaneamente, riferisce la tv di Amman, alcuni jet hanno sorvolato la città di ritorno da un raid su un obiettivo non specificato. Sui social media circolano voci secondo cui l'attacco sarebbe stato compiuto su Mosul, città nel Nord dell'Iraq controllata dallo Stato islamico. Lo stesso Abdallah aveva detto ieri che i jihadisti sarebbero stati "colpiti duramente nelle loro stesse roccaforti".

"La nostra guerra sarà senza tregua"
Ieri re Abdullah, durante una vista al Comando generale delle Forze armate, ha promesso che la "risposta della Giordania e del suo Esercito a quell'atto criminale e codardo sarà dura". "La nostra guerra - ha poi affermato - sarà senza tregua, seguiremo e colpiremo le bande di questi criminali nelle loro case".
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