MONDO
Rapporto Oms con Oim-oil
Lavoro: malattie e incidenti provocano 2 milioni di morti ogni anno
Le chiamiamo morti bianche. Il bianco è il colore che allude alla mancanza di sangue, all’assenza di una mano responsabile, quando invece la 'mano responsabile' c’è quasi sempre
Di cosa si muore
Secondo uno studio, realizzato dalle due agenzie delle Nazioni Unite in previsione del 21esimo congresso mondiale sulla sicurezza e la salute sul lavoro, che si terrà virtualmente da domani al 23 settembre, la maggior parte dei decessi, cioè l’81%, è causata da malattie respiratorie e cardiovascolari; il 19% da incidenti sul luogo di lavoro. “È scioccante che così tante persone vengano letteralmente uccise dal loro lavoro", ha commentato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Oms. "Il nostro rapporto è un campanello d'allarme per i Paesi e le imprese per migliorare e proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori, onorando i loro impegni a fornire una copertura universale dei servizi di sicurezza e salute sul lavoro", ha aggiunto.
Analizzati 16 anni e 19 fattori di rischio
Lo studio ha esaminato, in un periodo di 16 anni, i 19 fattori di rischio professionali, tra cui l'esposizione sul posto di lavoro all'inquinamento atmosferico, agli agenti cancerogeni, ai fattori di rischio ergonomici e al rumore. Il rischio principale, sottolinea il rapporto, è dovuto dalle troppe ore di lavoro dove si viene sottoposti al rumore che causa circa 750 mila decessi l'anno. L'esposizione all'inquinamento atmosferico, come le particelle di gas e fumi, sul luogo di lavoro è invece la causa di 450.000 morti. La ricerca sottolinea infine ''l'effetto catastrofico che i traumi e le malattie legate al lavoro provocano sui redditi delle famiglie'', ma anche sui sistemi sanitari e la produttività del Paese.