POLITICA
"L'aritmetica non gufa, ci ascolti"
Legge di Stabilità, Chiamparino a Renzi: "Incontro anche oggi, ma spostare il carico sui ministeri"
Il presidente della Conferenza delle Regioni chiede al governo di valutare le proposte alternative degli enti locali sui tagli: “Siamo animati da una volontà ferrea di trovare un'intesa"

"Vogliamo trovare un accordo"
Chiamparino afferma di ritenersi sostenitore del premier e dihe che sta facendo “le cose giuste per l'Italia”. Il problema però rimane e, con Anci e Upi, le Regioni sono pronte ad essere convocate dal governo. "Non c'è niente di irreparabile, la nostra volontà è di trovare un accordo, non fare i Masanielli per avere visibilità politica”, sostiene.
"Pronti a incontrarci con il governo anche oggi"
Il piano alternativo è pronto. “I materiali tecnici relativi alla nostra proposta sono già all'attenzione di chi di dovere a livello nazionale. Noi siamo anche disponibili a stare dentro al taglio di quattro miliardi, a condizione di trovare soluzioni che ci consentano di dire noi come farlo. Siamo pronti a incontrarci in qualunque momento, anche oggi se necessario”.
"Spostare un po' il carico sui ministeri"
Secondo Chiamparino, è necessario ripartire in modo diverso i tagli. "Stiamo lavorando per affrontare il nodo della riduzione della spesa pubblica – dice - Ritengo però che sarebbe meglio spostare un po' il carico dal complesso degli enti locali a quello dei ministeri". "Bisogna considerare – osserva ancora Chiamparino - che al taglio chiesto alle Regioni si aggiunge un miliardo di taglio sulle province. Ma quando le province finiscono i soldi per riscaldare le scuole, vengono a chiedere a me. Ovviamente non possiamo lasciare i bambini al freddo, così rimettiamo in moto il meccanismo dei debiti fuori bilancio e questo continua ad alimentare il nostro disavanzo. Se vogliamo interrompere questa catena viziosa, va considerato
il sacrificio complessivo che viene chiesto all'insieme degli enti locali".
"Impossibile tagliare 4 miliardi senza toccare sanità e trasporti pubblici"
In precedenza, in un’intervista a la Repubblica, Chiamparino si era appellato anche alla matematica per rafforzare la propria posizione, perché "l'aritmetica non è di destra o di sinistra, non gufa o sta col premier". "Il 90% della spesa delle Regioni è fatto di sanità e trasporti pubblici – aveva dichiarato - Se Renzi dice che le Regioni devono risparmiare 4 miliardi senza toccare sanità e trasporto pubblico, dice una cosa impossibile da realizzare perché sul resto le Regioni spendono meno di 4 miliardi... Tagliando 4 miliardi, le Regioni azzererebbero ogni altro loro intervento che non sia nei due settori che non si vogliono toccare. E questo è semplicemente impossibile".