POLITICA
Parla il commissario alla spending review
Legge di Stabilità, Cottarelli: "I tagli delle regioni sono fattibili anche senza nuove tasse"
In un'intervista Cottarelli loda il lavoro fatto finora in tema di taglio dei costi nel settore pubblico

I quattro miliardi richiesti alle Regioni "si possono trovare riducendo gli sprechi e pagando di meno gli acquisti di beni e servizi". Cottarelli ha quindi riproposto l'esempi, ormai classico, della siringa il cui prezzo oscilla da nord a sud: "Se faccio di nuovo questo esempio è perché il problema non è stato ancora risolto", ha osservato. Il commissario ha quindi specificato che attualmente le amministrazioni regionali stanno riducendo le spese per il personale grazie anche al blocco del turnover. Complessivamente la spesa delle Regioni tra il 2009 e il 2012 è diminuita del 16%, mentre quella della sanità "è rimasta costante in termini
nominali. Considerando che in questo settore l'inflazione è tendenzialmente più alta rispetto agli altri, si tratta - ha puntualizzato - di un risultato notevole, superiore a quello di altri Paesi, ma ci sono comunque ancora dei margini". Cottarelli ha fatto però l'esempio della Sicilia dove la spesa di formazione del personale è "molto elevata. Almeno si potrebbe evitare di assumere nuove persone che si occupano di
questo".
Intervistato da Giovanni Floris Cottarelli si è anche espresso sulla legge di stabilità: "Non credo che l'Ue respingerà la manovra, le coperture ci sono e hanno una qualità abbastanza buona. Aiuta l'economia e rispetta il 3%, con 15 miliardi di azione sulla spesa. Credo - ha aggiunto - che siano cose che Bruxelles apprezzerà. C'è una questione di deficit strutturale ma ci sono dei fattori tecnici che vanno considerati".
Parlando di spending review il commissario ha esortato le regioni a proseguire sulla strada del contenimento dei costi: "Nella revisione della spesa regionale, le amministrazioni potrebbero partire dalla revisione
del numero delle sedi, tema su cui "hanno già lavorato quest'estate". Per esempio, ha spiegato, "il Piemonte ha una sede a Buenos Aires, forse non è proprio una priorità. Poi le Regioni hanno le sedi a Bruxelles e anche quelle sul territorio nazionale. Andrebbero razionalizzate. La spending review va al di là delle persone, può andare avanti anche senza di me" ha detto poi Cottarelli, spiegando a diMartedì di essersi "trovato bene" con il presidente del Consiglio, giudicato "coraggioso" per le scelte fatte sulla riduzione della spesa e la legge di stabilità. "Non scappo - ha quindi proseguito parlando del suo ritorno a Washington - ho dato il mio contributo e dei progressi sono stati fatti".
Infine, sul lavoro ormai quasi al termine sulle auto pubbliche il cui numero è stato ridotto a massimo 5 per Ministero, Cottarelli ha sintetizzato con un laconico "Meglio i taxi delle auto blu". A Giovanni Floris, che gli chiedeva quale fosse la spesa più passa ormai tagliata, Cottarelli ha risposto senza esitazione: "Le auto blu. Con il 20% di quanto si risparmia si possono pagare 300 mila corse di taxi", ha concluso.