MONDO
Terrorismo
Libia, al Qaeda smentisce l'uccisione del leader Mokhtar Belmokhtar
Il muhaeddin Khale Abu al Abbas è ancora vivo e sta bene", si legge in un comunicato dell'Aqmi pubblicato su un sito jihadista, che fa riferimento al nome con il quale Belmokhtar è conosciuto tra i combattenti islamici

Chi è Belmokhtar
Belmokhtar è il sanguinario terrorista, la mente dell'assalto al sito di gas algerino di In Amenas, il 16 gennaio nel 2013, quando sequestrò 800 persone tra cui molti stranieri, causando la morte di 67 persone. L'uomo è una delle 'menti' dietro le rotte di contrabbando nel nord-Africa. Il 43enne Belmokhtar è uno dei più noti terroristi del Nordafrica. Leader del gruppo al Murabitoun, è considerato un esponente di Al Qaeda fedele al suo capo Ayman al-Zawahiri nonostante la rottura con Al Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi). Recentemente si è parlato di un avvicinamento dei suoi uomini all'Isis, avvicinamento poi smentito dal gruppo.
Da sempre alla macchia, tanto da guadagnarsi il soprannome di 'imprendibile', Belmokhtar e stato dato per morto già diverse volte, l'ultima il 2 marzo del 2013 dalle autorità ciadiane nel nord del Mali. In una nota il governo libico ha sostenuto che il raid è avvenuto in collaborazione con il proprio esecutivo e ha aggiunto che l'azione rientra nel suo impegno nella lotta al terrorismo e nel sostegno offerto alla comunità internazionale in questo settore, chiedendo inoltre nuovi raid e maggiore collaborazione contro lo Stato islamico in Libia.