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POLITICA

"Buon segno che Grillo resti in politica

M5S, Pizzarotti: "Non vado via, cambiamo le regole. Il direttorio convochi un'assemblea"

"Ci sono molti espulsi oggi? Certamente c'è chi ha dato un contributo, non chi non ne ha dato": il sindaco di Parma ed esponente "dissidente" del Movimento 5 Stelle commenta così la presenza di alcuni parlamentari espulsi alla "Giornata dello statuto", open day del Movimento 5 Stelle, da lui stesso organizzata a Parma

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Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti rompe gli indugi e chiede "nuove regole" all'interno del Movimento 5 stelle. "La Giornata dello Statuto" - l'open day M5S - da lui stesso voluta e organizzata a Parma, raccoglie l'adesione di molti parlamentari espulsi dai gruppi M5S, dopo il voto della "rete" di iscritti al Movimento. "Ci sono molti espulsi oggi? Certamente c'è chi ha dato un contributo, non chi non ne ha dato", chiarisce subito Pizzarotti che invita a una "riflessione sulle modalità di espulsione".

In serata tende la mano al leader, dicendo: "Mi sembra positivo che Grillo confermi il suo impegno nel movimento".

Prima, però, muove rilievi alla gestione del M5S: "Dobbiamo ammettere di avere un problema e ammettere di volerlo superare. Tutti noi abbiamo avuto paura di un giudizio, - argomenta Pizzarotti - di un giudizio di un altro attivista, di un consigliere, di un parlamentare, di comparire sul blog e di avere qualche filastrocca. Noi dobbiamo essere liberi di dire quello che vogliamo e l'auspicio è ricominciare dallo spirito del 2009". Poi, il sindaco di Parma chiarisce: "Non vado da nessuna parte. Sono nel M5S e vorrei che il M5S si riconoscesse anche nel mio lavoro.  "I nemici sono fuori ed invece noi ci facciamo la guerra dentro". Un concetto che il sindaco di Parma ribadisce a chiare lettere: "Se ci facciamo mangiare dalle lotte intestine, dal fatto che il mio compagno di banco non ci è simpatico, non andiamo da nessuna parte". 

Il direttorio, Montevecchi: "Avrei preferito una soluzione più partecipata"
Pizzarotti poi invita esplicitamente il direttorio a  - l'organismo dirigente del Movimento con, tra gli altri, Di Maio, Di Battista e Fico - a "convocare un'assemblea per ripensare le regole per le espulsioni", pur spendendo parole di stima per i suoi componenti. Contro i criteri di nomina del direttorio, però, si scaglia la senatrice Michela Montevecchi: "Non escludo che qualcuno sia rimasto deluso. Io personalmente avrei preferito una soluzione più
partecipata". 

Giulia Sarti: "Togliere il nome di Grillo dal simbolo non sia un tabù"
La deputata Giulia Sarti fa una "proposta choc": "Togliere il nome di Beppe Grillo dal simbolo del partito".  "In futuro si dovrebbe discutere anche di questo - dice Sarti - dev'essere non un tabu', ma una cosa di cui si puo' e si deve parlare".

 
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