POLITICA
"Buon segno che Grillo resti in politica
M5S, Pizzarotti: "Non vado via, cambiamo le regole. Il direttorio convochi un'assemblea"
"Ci sono molti espulsi oggi? Certamente c'è chi ha dato un contributo, non chi non ne ha dato": il sindaco di Parma ed esponente "dissidente" del Movimento 5 Stelle commenta così la presenza di alcuni parlamentari espulsi alla "Giornata dello statuto", open day del Movimento 5 Stelle, da lui stesso organizzata a Parma

In serata tende la mano al leader, dicendo: "Mi sembra positivo che Grillo confermi il suo impegno nel movimento".
Prima, però, muove rilievi alla gestione del M5S: "Dobbiamo ammettere di avere un problema e ammettere di volerlo superare. Tutti noi abbiamo avuto paura di un giudizio, - argomenta Pizzarotti - di un giudizio di un altro attivista, di un consigliere, di un parlamentare, di comparire sul blog e di avere qualche filastrocca. Noi dobbiamo essere liberi di dire quello che vogliamo e l'auspicio è ricominciare dallo spirito del 2009". Poi, il sindaco di Parma chiarisce: "Non vado da nessuna parte. Sono nel M5S e vorrei che il M5S si riconoscesse anche nel mio lavoro. "I nemici sono fuori ed invece noi ci facciamo la guerra dentro". Un concetto che il sindaco di Parma ribadisce a chiare lettere: "Se ci facciamo mangiare dalle lotte intestine, dal fatto che il mio compagno di banco non ci è simpatico, non andiamo da nessuna parte".
Il direttorio, Montevecchi: "Avrei preferito una soluzione più partecipata"
Pizzarotti poi invita esplicitamente il direttorio a - l'organismo dirigente del Movimento con, tra gli altri, Di Maio, Di Battista e Fico - a "convocare un'assemblea per ripensare le regole per le espulsioni", pur spendendo parole di stima per i suoi componenti. Contro i criteri di nomina del direttorio, però, si scaglia la senatrice Michela Montevecchi: "Non escludo che qualcuno sia rimasto deluso. Io personalmente avrei preferito una soluzione più
partecipata".
Giulia Sarti: "Togliere il nome di Grillo dal simbolo non sia un tabù"
La deputata Giulia Sarti fa una "proposta choc": "Togliere il nome di Beppe Grillo dal simbolo del partito". "In futuro si dovrebbe discutere anche di questo - dice Sarti - dev'essere non un tabu', ma una cosa di cui si puo' e si deve parlare".