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ITALIA

Scontri Roma

Madre del tifoso ferito: non possiamo pagare l'avvocato. Renzi: "Riportiamo le famiglie allo stadio"

La madre di Ciro Esposito, ferito negli scontri di sabato a Roma e in stato di arresto piantonato in ospedale, è disperata: "Viene trattato come un delinquente". Esposito è stato operato e l'intervento è andato bene. L'ultrà Daniele De Santis arrestato con l'accusa di tentato omicidio. Il ministro dell'Interno, Alfano, annuncia un giro di vite contro il teppismo negli stadi 

La mamma di Ciro Esposito
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Migliorano le condizioni di Ciro Esposito, il tifoso del Napoli ferito al torace dal colpo di pistola esploso da Daniele De Santis, arrestato per tentato omicidio. Anche Esposito è agli arresti con l'accusa di rissa, fatto che ha suscitato l'indignazione della mamma e degli altri parenti. Ferma la posizione del presidente del Consiglio Matteo Renzi, che in un'intervista al quotidiano "La Stampa" dice: "Voglio far passare le elezioni perché è da sciacalli buttarsi su quello che è successo quando c'è un ragazzo che sta male. Non mi interessa prendere voti in questo modo. Se qualcuno lo vuol fare, lo faccia. Io non ci sto. Lascio passare le elezioni, lascio finire il campionato e poi, tra luglio e agosto, pensiamo a come restituire il calcio alle famiglie". 

La disperazione della mamma di Esposito
"Solo oggi ho saputo che mio figlio, al quale hanno sparato, si trova in stato di arresto e viene trattato come un delinquente. Sono arrabbiatissima. Ieri pensavo che tutta quella polizia c'era per proteggerlo e invece no", ha detto Antonella Leardi, la madre di Ciro Esposito. "Se qualcuno ha un po' di cuore - continua la donna disperata - ci mandasse un avvocato per tutelare mio figlio perchè noi non abbiamo la possibilità economica". 

L'operazione di Esposito
Il giovane tifoso del Napoli è stato operato al Policlinico Gemelli. L'operazione è riuscita, ma rischia ancora la paralisi. "L'uomo che ha sparato a mio figlio ha fatto una mostruosità - continua la donna - nel mio cuore l'ho già perdonato".​ "Adesso chiedo giustizia e tutela, voglio qualcuno che tuteli mio figlio - continua la donna - Le condizioni sono stazionarie, per ora la situazione è ancora molto critica". 

I fatti secondo Genny 'a carogna
Genny 'a carogna, ovvero Gennaro De Tommaso, il capo ultrà, racconta la sua versione dei fatti, dopo gli scontri nei pressi dello stadio Olimpico di Roma e a "Il Mattino" di Napoli smentisce l'esistenza di una trattativa per fare iniziare la partita. "Quelle che sono state scritte sono tutte sciocchezze - racconta - Hamsik è venuto da noi solo per rassicurarci sulle condizioni del nostro amico, per dirci che stava meglio, che poteva farcela. Lo stesso messaggio che ci hanno dato le forze dell'ordine. Non c'è stata alcuna trattativa tra la Digos e la curva partenopea sull'opportunità di giocare o meno la partita". 

Maglietta, "richiesta di giustizia"
Sulla maglietta con su scritto "Speziale libero", Genny 'a carogna spiega: "L'unica cosa importante di questa storia ormai è diventata la maglietta che io e gli altri tifosi indossiamo. 'Speziale libero' c'è scritto. Ma attenti: la maglietta è in onore di una città dove abbiamo tanti amici e nei confronti di un ragazzo che sta chiedendo attraverso i suoi legali la revisione del processo. È una richiesta di giustizia, non un'offesa contro una persona deceduta o contro i suoi familiari".

Speziale: "Io innocente"
Sulla vicenda della maglietta è intervenuto Antonino Speziale, condannato per l'omicidio preterintenzionale dell'ispettore capo di polizia Filippo Raciti: "Sono addolorato per la famiglia Raciti" ma "io sono innocente" e "voglio gridarlo a tutto il mondo".

Indignata la vedova Raciti
Indignata per la maglietta di Genny 'a carogna la vedova dell'ispettore Filippo Raciti, ucciso in incidenti con alcuni tifosi nel 2007, ritiene che il capo degli ultrà dovesse essere arrestato: "Il capo ultrà del Napoli doveva essere arrestato, aveva una maglietta offensiva anche per lo Stato", ha detto Maria Grasso Raciti.
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