ITALIA
Parla il procuratore aggiunto di Roma
Mafia Capitale. Prestipino: "Roma come Palermo negli anni Ottanta, nessuno vuol vedere"
Così il magistrato in una intervista al Fatto Quotidiano. "Forse c'è anche una piccola parte della società che non vuol vedere per convenienza"

"Cinque anni fa - continua il magistrato - c'era anche nelle istituzioni chi continuava a minimizzare la presenza della 'ndrangheta in Lombardia - prosegue Prestipino - Poi la Cassazione ha chiarito come stavano le cose. Oggi con Mafia Capitale intravedo la stessa difficoltà ad ammettere i fenomeni criminali a noi vicini.Se non c'è la presa di coscienza non può esserci un contrasto efficace. Ci vuole un contrasto più ampio di quello delle Procure che include la reazione della società civile. - evidenzia ancora Prestipino - Forse c'è anche una piccola parte della società che non vuol vedere per convenienza. Forse qualcuno vede nella presenza criminale un'opportunità da sfruttare per costruire consenso in politica e profitto per le imprese".