ITALIA
Sigillato nuovo patto tra la Sicilia e gli Usa
Mafia, maxiblitz nel feudo del latitante Messina Denaro, 13 arresti
L'inchiesta è coordinata dalla Dda di Palermo. Indagato anche il sindaco di Castellammare del Golfo. Gli arrestati sono accusati di associazione di tipo mafioso, estorsione, furto, favoreggiamento, violazione della sorveglianza speciale e altro, tutti reati aggravati dal metodo mafioso

"Numerose sono state infatti le visite, intercettate dalle microspie e telecamere dei Carabinieri, di esponenti mafiosi della famiglia italo-americana Bonanno di New York che aggiornavano il capo mafia castellammarese delle dinamiche e degli equilibri di Cosa Nostra oltreoceano", dicono ancora gli inquirenti. Ma i mafiosi americani "chiedevano anche a Domingo l'autorizzazione per interloquire con altri esponenti del mandamento di Alcamo, peroravano le cause di conoscenti in patria, nonché veicolavano messaggi tra Domingo e i sodali in America". "Proprio con riferimento ai rapporti con Cosa Nostra statunitense Domingo incontrava, riservatamente nell'estate del 2018, anche il boss di Sciacca (Agrigento) Accursio Dimino, poi arrestato nel novembre dello scorso anno, e successivamente i suoi emissari", spiegano i Carabinieri del Nucleo investigativo guidati dal tenente colonnello Antonio Merola.
Nell'ambito dell'operazione risulta indagato anche il sindaco di Castellammare del Golfo, Nicola Rizzo, eletto nel 2018 con una lista civica di centrodestra. All'alba sono stati perquisiiti il suo ufficio e la sua abitazione. Indagato pure un ex consigliere comunale di Castellamare del Golfo che aveva chiesto al boss di attivarsi per il recupero di un mezzo agricolo che gli era stato rubato, nonché un avvocato, ex consigliere Comunale di Trapani, che aveva concorso con Domingo e Francesco Virga nella estorsione ad un imprenditore agricolo. Il blitz denominato "Cutrara" dei militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Trapani, coordinati dalla Dda di Palermo, ha colpito duramente la famiglia mafiosa di Castellamare del Golfo. L'operazione ha visto impegnati impegnati 200 militari dell'Arma con il supporto di unita' navali, aere e reparti specializzati come lo Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia, nonché unità cinofile per la ricerca di armi